Mondiali 2026, Borja Iglesias saluterà Trump: “Non voglio finire in prigione”

"Spero di salutarlo velocemente e dimenticarmi questo momento": Borja Iglesias punta il dito contro Trump (Daily Mail)

Mondiali 2026, Borja Iglesias saluterà Trump: “Non voglio finire in prigione”

US President Donald Trump gestures during the award ceremony for the FIFA Club World Cup 2025 Champions, following the final football match between England's Chelsea and France's Paris Saint-Germain at the MetLife Stadium in East Rutherford, New Jersey on July 13, 2025. (Photo by ANGELA WEISS / AFP)

Poche ore al fischio d’inizio della finale tra Spagna ed Argentina, finale Mondiale, e non mancano le polemiche nei confronti di Donald Trump, sempre più protagonista in questa rassegna. Borja Iglesias, calciatore della Spagna, in un’intervista ai media statunitensi, l’attaccante del Celta Vigo ha rilasciato queste dichiarazioni su Trump riportate dal Daily Mail:

Non voglio finire in prigione. Spero di salutarlo in un momento in cui saremo tutti molto felici, che tutto si risolva in pochi secondi e che possa dimenticarmene subito. Non credo che questo sia il momento di creare polemiche. Tutti sanno perfettamente cosa penso. Mi piacerebbe fare molte cose, ma la realtà è che, anche se qualcuno pensa che io abbia un potere enorme, non ne ho abbastanza per affrontare certe situazioni“.

Trump sarà presente al MetLife di NewYork e, violando il protocollo, consegnerà il trofeo del Mondiale nelle mani del capitano della Nazionale vincitrice. Nel corso del Mondiale impossibile dimenticare anche la telefonata del presidente statunitense ad Infantino per revocare la squalifica inflitta a Balogun.

Borja Iglesias e le posizioni sul Black Lives Matter e Palestina

Borja Iglesias in passato ha sostenuto le manifestazioni a favore della Palestina, si è dipinto le unghie di nero in sostegno del movimento Black Lives Matter e ha più volte preso posizione contro l’omofobia ed è intervenuto durante le polemiche che coinvolsero l’ex presidente della Federazione calcistica spagnola, Luis Rubiales, poi condannato per aggressione sessuale dopo aver baciato con la forza la calciatrice Jenni Hermoso al termine della finale del Mondiale femminile del 2023..

Il 33enne ha fin qui disputato tre presenze per 73′ totali in questo Mondiale, fungendo come prima alternativa ad Oyarzabal, il falso nueve scelto dal CT De La Fuente per la rassegna iridata.