Infantino punta alla rielezione a marzo ma Platini gli mette i bastoni tra le ruote (Gazzetta)
Gianni Infantino vuole essere rieletto per la quarta volta consecutiva come presidente della Fifa ma Platini vuole tirargli un brutto scherzo

FIFA President Gianni Infantino holds a press conference in Mexico City on June 10, 2026.( The Yomiuri Shimbun ) (Photo by Takuya Yoshino / The Yomiuri Shimbun via AFP)
Stasera si chiuderà il Mondiale 2026 ma Gianni Infantino già guarda al prossimo appuntamento che non è su un campo da gioco. A marzo, infatti, ci saranno nuovamente le elezioni per la presidenza ed ovviamente l’attuale numero uno vuole essere riconfermato a Nyon, su una poltrona che è sua da 10 anni.
Eletto nel febbraio del 2016 e confermato sia nel 2019 che nel 2023, in questi anni con diverse mosse politiche si è “guadagnato” i favoritismi ed i voti necessari per restare ben saldo al comando delle operazioni. L’alleanza con Trump è solo l’ultima mossa, quella dell’allargamento a 48 Nazionali con più posti per Africa ed Asia è stata una decisione che gli ha regalato un bacino di voti importante. Il classico bastone tra le ruote, però, potrebbe metterlo Michel Platini. Lo scrive la Gazzetta dello Sport:
“Infantino è stato eletto la prima volta nel febbraio 2016, per succedere a Blatter, travolto dallo scandalo della Fifa nel maggio 2015. L’ ex numero uno del calcio mondiale è stato squalificato da tutte le attività per 6 anni e 8 mesi per ‘varie violazioni del codice etico’ in seguito a un’indagine iniziata dalla magistratura svizzera“.
Rielezione Infantino, la mossa di Platini

La Rosea ha ricordato anche i guai giudiziari di Platini. “Punito anche Platini che aspirava a succede a Blatter e che invece è stato accusato “di truffa”: è stato sospeso per tre mesi dal Comitato etico della Fifa a causa di ‘pagamenti sospetti’ (tesi poi smontata) per aver ricevuto due milioni di franchi svizzeri da Blatter, come compenso per una serie di consulenze svolte nel periodo 1999-2002. La giustizia ordinaria dunque ha avuto un corso molto diverso da quella sportiva e Platini è stato assolto nel 2018 e, dal tribunale penale federale di Bellinzona, nel 2022 (insieme a Blatter). Quando però era troppo tardi per frenare Infantino, già saldamente alla guida della Fifa“.
Ed ora l’ex Presidente della Uefa non ha intenzione di candidarsi ma vuole giustizia e quindi le dimissioni “forzate” da da numero uno della Uefa il 9 maggio 2016 e tutto il resto.