Rabiot durissimo dopo il ko della Francia: “Comportamenti mai visti, inammissibili”

Nel dopogara il centrocampista del Milan non risparmia nessuno: parole di fuoco per l'atteggiamento dei compagni, ma anche un commovente omaggio al ct che dice addio.

Rabiot durissimo dopo il ko della Francia: “Comportamenti mai visti, inammissibili”

Mg Verona 19/04/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Milan / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Adrien Rabiot

Un addio amaro e una resa dei conti. La Francia ha chiuso il suo Mondiale con una sconfitta pesante nella finale per il terzo posto, battuta 6-4 dall’Inghilterra dopo essere andata sotto addirittura 0-4 all’intervallo. E a farsi portavoce della vergogna, nel dopopartita, è stato Adrien Rabiot, centrocampista del Milan, con parole durissime verso i compagni.

L’attacco all’atteggiamento della squadra

Il 31enne non ha nascosto la delusione per il primo tempo horror:

“Siamo entrati in campo in modo alquanto vergognoso nel primo tempo. Ho visto comportamenti da parte di certi giocatori che non avevo mai visto prima per una partita del genere. È deludente, perché era l’ultima gara per fare bella figura in questa competizione. C’era un lavoro da fare fino in fondo, non ci si può accontentare di sbrigare le cose così. All’intervallo ci siamo parlati, ci siamo detti che serviva orgoglio. Nel secondo tempo è andata nettamente meglio. Ma su quel primo tempo, certi comportamenti sono inammissibili”.

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Un match, quello di sabato sera, che ha riacceso il dibattito sull’utilità stessa della finalina: non a caso erano 44 anni che una partita della fase finale del Mondiale non si chiudeva con così tante reti.

L’omaggio a Deschamps

Ben diverso, e sentito, il tono riservato a Didier Deschamps, al passo d’addio dopo quattordici anni sulla panchina dei Bleus e il Mondiale vinto nel 2018. Un commiato che apre ufficialmente l’era del dopo-Deschamps, con Zidane in pole. “Il mister e tutto lo staff hanno fatto un lavoro enorme, hanno riportato questa squadra al vertice”, ha detto Rabiot. “Avremmo voluto salutarlo con una vittoria, ma questo non rovina la sua immagine. Siamo noi che dobbiamo ringraziare lui per tutti questi anni: ha risollevato la Francia. C’era tanta emozione, nello spogliatoio”.

Il futuro: “Riparto dal Milan”

Interessa da vicino anche il mercato italiano, il passaggio sul suo futuro. Rabiot, accostato con insistenza al Napoli come pupillo di Allegri, ha di fatto raffreddato le voci: “Certo che riparto dal Milan. Con Maignan volevamo restare tranquilli durante il Mondiale. Ora ci sarà tempo di parlare con Amorim, sicuramente ci sentiremo”. Parole che confermano quanto raccontato nelle scorse settimane, quando il Milan di Cardinale lo aveva blindato ritenendolo fondamentale, complicando i piani azzurri. Un muro che il club rossonero si era detto pronto a difendere, e che le stesse parole del giocatore sembrano ora certificare.

Un nome che resta caldo per il Napoli

Resta il fatto che il profilo continua a piacere: un centrocampista di personalità e leadership, capace di prendersi anche la responsabilità di certe parole. Non a caso una bandiera come Fernando De Napoli lo ha definito “un rinforzo di livello” per gli azzurri. Per ora, però, il Mondiale di Rabiot si chiude con una medaglia mancata, una goleada subìta e un messaggio chiaro allo spogliatoio francese. Con l’Inghilterra, del resto, questa edizione dei Mondiali ha regalato più di una serata movimentata.