Mondiali, l’albo d’oro: dalla possibile quarta stella per l’Argentina alle polemiche delle edizioni passate
La finale tra Argentina e Spagna mette fine al Mondiale 2026, ricco di tensioni e polemiche: ripercorriamo tutti i casi delle scorse edizioni

Ps Atalanta (Stati Uniti) 07/07/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Argentina-Egitto / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Lionel Messi
Si chiude stasera il Mondiale del 2026, la prima edizione a 48 squadre nella storia. Spagna ed Argentina si giocheranno la possibilità di conquistare il titolo iridato. Per l’Albiceleste, in caso di successo, sarebbe la quarta stella della sua storia, la seconda consecutiva dopo il successo nel 2022 in Qatar, il primo per Leo Messi.
Per la Spagna, invece, si tratterebbe del secondo Mondiale dopo quello del 2010 in Sudafrica. Le Furie Rosse sono le detentrici del titolo europeo, conquistato due anni fa.
L’Argentina, in caso di vittoria, agguanterebbe nell’albo d’oro l’Italia e la Germania ferme a quota quattro e si lancerebbe all’inseguimento del Brasile, unica a quota cinque ma a secco di vittorie dal 2002. La Spagna, invece, andrebbe a quota due al pari di Francia ed Uruguay. Di certo c’è in finale non vi sarà una Nazionale ancora a secco di titoli. Solo 8 nazionali hanno conquistato almeno un Mondiale nelle 22 edizioni disputate dal 1930 al 2022.
Se questo Mondiale è stato molto chiacchierato per l’influenza di Trump – dalle interferenze per la revoca della squalifica a Balogun alla possibilità di consegnare la coppa – non sono mancate edizioni che hanno creato non poche polemiche nel corso degli anni o, comunque, curiose. Vediamo quali sono.
Il Mondiale sotto la dittatura, Maradona nel 1986 ed il gol fantasma nel 2010

1930 – Prima edizione della storia, torneo vinto dall’Uruguay. Molte nazionali europee non partecipano per il lungo viaggio in nave.
1934 – Primo Mondiale europeo, fu organizzato durante il regime fascista ed ancora oggi si discute di presunte pressioni politiche sugli arbitri.
1950 – Ribattezzato “Maracanazo” perché il Brasile fu battuto dall’Uruguay al Maracanà davanti a circa 200mila spettatori. È considerata la più grande tragedia sportiva della storia brasiliana.
1966 – Il Mondiale del “gol fantasma”. Nella finale Inghilterra-Germania Ovest 4-2, ancora oggi si discute se il pallone fosse entrato completamente sul celebre tiro di Geoff Hurst che colpisce la traversa e rimbalza vicino alla linea.
1978 – Uno dei Mondiali più discussi perché disputato sotto la giunta militare.
1986 – Argentina campione, nei quarti la celebre gara contro l’Inghilterra in cui fu protagonista Maradona con la “Mano de Dios” ed il “Gol del secolo”.
2002 – Il Mondiale in Corea del Sud/Giappone che vide l’Italia eliminata proprio contro i sudcoreani padroni di casa. Un ko dovuto principalmente per “colpa” dell’arbitraggio di Byron Moreno che annullò un gol a Tommasi ed espulse Totti.
2010 – Il gol fantasma di Frank Lampard negli ottavi Germania-Inghilterra è stato un episodio spartiacque nella storia del calcio moderno, perché accelerò l’introduzione della Goal-Line Technology, poi adottata ufficialmente dalla FIFA nel 2012 e utilizzata ai Mondiali dal 2014.
2022 – Il Mondiale di Messi, con la finale tra Argentina e Francia terminata 3-3. Il primo torneo disputato in inverno, accompagnato da grandi polemiche per l’assegnazione del Mondiale al Qatar, per i lavoratori migranti utilizzati per costruire stadi e strutture e per i diritti umani nel Paese mediorientale.