Chi è Slavko Vincic, l’arbitro della finale Mondiale: fu accusato di prostituzione “per caso”

Sarà un fischietto dell'Est a dirigere l'ultimo atto tra Spagna e Argentina. Un arbitro esperto, già abituato alle notti che contano, ma anche un nome che porta con sé un precedente scomodo per la Seleccion.

Chi è Slavko Vincic, l’arbitro della finale Mondiale: fu accusato di prostituzione “per caso”

SANTA CLARA, CALIFORNIA - JUNE 22: Referee Slavko Vincic in actio during the FIFA World Cup 2026 Group J match between Jordan and Algeria at San Francisco Bay Area Stadium on June 22, 2026 in Santa Clara, California. Stu Forster/Getty Images/AFP (Photo by Stu Forster / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

La finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina, in programma domenica al MetLife Stadium del New Jersey, avrà una direzione di gara storica: al fischietto ci sarà lo sloveno Slavko Vincic, 46 anni, che diventa così il primo arbitro sloveno a dirigere una finale iridata e, in assoluto, il ventitreesimo uomo nella storia a farlo. “È un grande onore”, ha commentato lui stesso, visibilmente emozionato — con tanto di abbraccio a Pierluigi Collina, a capo della commissione arbitrale FIFA.

Una carriera ai vertici

Vincic non è un debuttante nelle serate di gala. Nella sua carriera ha diretto oltre 500 partite tra campionati, coppe e nazionali, e vanta già due finali continentali: quella di Europa League 2022 tra Eintracht Francoforte e Rangers e soprattutto quella di Champions League 2024, vinta dal Real Madrid di Ancelotti sul Borussia Dortmund. In questo Mondiale ha già arbitrato tre gare — Brasile-Marocco, Giordania-Algeria e il sedicesimo Messico-Ecuador — prima della chiamata più importante.

Il precedente che fa tremare l’Argentina

C’è però un dettaglio che a Buenos Aires non sarà passato inosservato. A Qatar 2022, infatti, Vincic diresse la clamorosa sconfitta dell’Argentina contro l’Arabia Saudita (2-1), una delle notti più nere del cammino poi trionfale della Seleccion. Un precedente “da brividi” che si somma al clima teso attorno all’Albiceleste, da settimane accusata da alcuni avversari di godere di benefici arbitrali — dopo che la semifinale era stata affidata a un fischietto considerato “gradito” a Messi. Con la Spagna, invece, il bilancio è nettamente favorevole: cinque incroci, tre vittorie e due pareggi per le Furie Rosse.

La squadra arbitrale e il VAR

Ad assistere Vincic ci saranno i connazionali Klancnik e Kovacic, con il giordano Makhadmeh quarto uomo. In sala VAR, invece, un terzetto internazionale: il tedesco Bastian Dankert, il colombiano Nicolas Gallo e il qatariota Khamis Al-Marri. Un dettaglio non secondario, vista la attenzione mediatica su ogni aspetto organizzativo di questa finale.

La disavventura del 2020

Il nome di Vincic, però, resta legato anche a un episodio di cronaca nera dal quale è uscito completamente scagionato. Il 28 maggio 2020, come raccontammo all’epoca, l’arbitro fu fermato dalla polizia in un blitz in una villa in Bosnia, nell’ambito di un’indagine su un giro di prostituzione (con sequestro di droga e armi) che portò al fermo di decine di persone. Vincic fu rilasciato subito e riconosciuto del tutto estraneo ai fatti. “Mi trovavo lì per puro caso, insieme alla mia compagna, quando all’improvviso arrivarono gli agenti”, ha spiegato, definendo l’aver accettato “un invito a pranzo” come “l’errore più grande della mia vita”. Un ricordo amaro che stona con il traguardo di domenica, quando peraltro non era di certo l’unico arbitro finito nel mirino delle cronache: già a Euro 2020 la sua designazione per un big match aveva fatto discutere.

L’esame più importante

Per Vincic, insomma, la finale è insieme un premio e un banco di prova delicatissimo, per la posta in palio e per le polemiche che circondano una delle due contendenti. A 46 anni, lo sloveno ha la chance di chiudere una carriera solida con la gara più importante che esista. Il resto lo diranno i novanta (o più) minuti del MetLife: dove, come sempre, l’arbitro migliore sarà quello di cui, a fine partita, si parlerà il meno possibile.