
Ibrahimovic punge Ronaldo: «I’m back? Non se n’è mai andato
di - Da opinionista FOX Sports ha punzecchiato CR7, che esultava urlando "I'm back": "Non capisco, per me non se n'è mai andato". E ha elogiato il "suo" Leão
Zlatan Ibrahimovic su ilNapolista: articoli e opinioni sullo svedese che ha segnato un’epoca nel calcio mondiale. Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan, PSG, Manchester United e Galaxy: Ibrahimovic ha dominato ovunque con il suo talento straordinario e il suo ego leggendario. I gol impossibili, le dichiarazioni provocatorie, il rapporto con l’Italia e il ruolo da dirigente al Milan attraverso gli articoli del Napolista.

di - Da opinionista FOX Sports ha punzecchiato CR7, che esultava urlando "I'm back": "Non capisco, per me non se n'è mai andato". E ha elogiato il "suo" Leão

di - Libero fa a pezzi il presunto modello Liverpool che in realtà un mix di incompetenze. E in questo vuoto di potere potrebbe prendere il sopravvento Jorge Mendes

di - A Fox: "Hanno fatto solo un inutile possesso palla. Avevano il pallone ma non hanno combinato nulla".

di - È impreparato e le gag di Zlatan e Alexi Lalas sono definite imbarazzanti. "L’atteggiamento spavaldo è praticamente la sua unica carta da giocare", scrive il portale sportivo del NY Times.

di - Il Milan è un esperimento culturale. Il primo tentativo di squadra di calcio costruita con la tecnica del patchwork. Per ora c'è solo l'allenatore. Come al solito, la narrazione dipenderà dai risultati

di - A FoxSports: "Deve ancora fare parecchio per arrivare al livello di un autentico fenomeno della natura. Fa ciò che gli riesce meglio, senza andare oltre le sue caratteristiche"

di - Ha vinto Ibrahimovic. Ha fatto benissimo con lo Sporting (due campionati vinti) e malissimo a Manchester. Piace molto ai nuovi pensatori del football

di - I tifosi rossoneri li cercavano ovunque, sono negli Stati Uniti. Ibra farebbe il commentatore tv per la Svezia, ma ha disertato per Trump

di - Allegri decida. Il Napoli non può pagare le sue questioni di principio con Ibrahimovic. La vita è fatta di scelte. Non sarebbe il suo primo matrimonio saltato sull'altare

di - Anche in tv mostra il peggio di sé, almeno però non distrugge il Milan. Perennemente ego-riferito, si definisce più forte di Haaland. La realtà è che in due Mondiali non ha segnato nemmeno un gol.

di - Ne parla Repubblica: Mentre Zlatan muove i fili dall'America, Modric non sa se proseguire, Leao si offre a tutti, Pulisic e Maignan vogliono andarsene. Il Corsport titola: "Salvate il Milan!"

di - Il tecnico rinnova con l'Austria. Lui non voleva Ibra tra i piedi e Ibra ovviamente gli ha fatto la guerra. È lui che comanda nel Milan. Amorim favorito per la panchina. "Povero diavolo, che pena mi fa"

di - De Laurentiis gli ha garantito tre anni di contratto, quindi oltre dieci milioni netti. Che cosa accadrebbe se il Milan rifiutasse la buonuscita a Max

di - Il Corsera. Le parti dovrebbero incontrarsi la prossima settimana. L'intesa non c'è ancora. Ibra spinge per allungare i tempi. Il Milan sospetta che Allegri parlasse già da prima col Napoli

di - A Fox Sports: "Al Galaxy quando perdevamo, uscivo dallo stadio e vedevo tifosi che ridevano, mangiando tacos. In Europa non ti aspettano coi tacos, ma con qualcos’altro."

di - L'allenatore che stava affossando il Manchester United. Zlatan partecipa ai colloqui da remoto. Ma a decidere sarà Cardinale: il favorito resta sempre Glasner

di - La chiama "rivoluzione di Pirro" Nicolò Schira sul CorSera. A quindici giorni dal ribaltone in casa Milan, il "mandante" Zlatan Ibra rischia di restare fuori dai giochi

di - Il Corsera ricorda che Ibra non è nuovo a far cacciare allenatori, lo aveva già fatto con il nuovo allenatore del Torino quando era alla Primavera del Milan.

di - Alla Gazzetta boccia il calcio italiano: persa l'identità, troppa tattica fin da bambini, vivai abbandonati. "Si crescono polli da allevamento, tutti uguali e senza creatività". E dopo la sua generazione, il vuoto.

di - Ibrahimovic e il Milan, nodo da sciogliere: per Franco Ordine lo svedese deve fare una scelta di fondo — dentro con un ruolo definito, o fuori davvero.