Ibrahimovic punge Ronaldo: «I’m back? Non se n’è mai andato

Da opinionista FOX Sports ha punzecchiato CR7, che esultava urlando "I'm back": "Non capisco, per me non se n'è mai andato". E ha elogiato il "suo" Leão

Ibrahimovic punge Ronaldo: «I’m back? Non se n’è mai andato

AC Milan's Swedish senior advisor Zlatan Ibrahimovic smiles prior to the Italian Serie A football match between AC Milan and Inter Milan at San Siro stadium in Milan, northern Italy, on March 8, 2026. (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP)

Quando c’è di mezzo Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic non resiste alla battuta. Nel ruolo di opinionista di punta di FOX Sports ai Mondiali, lo svedese ha commentato la doppietta di CR7 nel 5-0 del Portogallo all’Uzbekistan con la sua consueta ironia tagliente — e nello stesso intervento ha trovato spazio anche per un elogio a Rafael Leão.

Ibrahimovic e la frecciata a Ronaldo: “I’m back? Non se n’è mai andato”

Dopo i gol, Ronaldo aveva guardato in camera urlando “I’m back”, per rispondere alle critiche post-esordio opaco con il Congo. Una mossa che Ibra ha bonariamente smontato: “Penso che non se ne sia mai andato. Non capisco perché abbia detto ‘I’m back'”.

Cristiano Ronaldo in Nazionale per i Mondiali

Una stoccata leggera, nello stile di chi a FOX si è già fatto notare per le uscite senza filtri — come quando, qualche giorno fa, aveva ammesso di essersi quasi addormentato guardando il Belgio.

L’elogio a Leão: “Quando gioca così è tra i migliori”

Non solo frecciate. Sul gol del 5-0 di Rafael Leão, attaccante del “suo” Milan (Ibra è oggi nella dirigenza rossonera), lo svedese si è invece sciolto in un complimento: “Quando gioca come ha fatto contro l’Uzbekistan, è uno dei migliori”. Un endorsement che pesa, vista la fonte, e che fotografa il talento incostante del portoghese del Milan: devastante quando è in serata, evanescente quando si spegne.

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Sullo sfondo l’Uzbekistan di Cannavaro travolto

La cornice è la serata da incubo dell’Uzbekistan di Fabio Cannavaro, travolto 5-0 con Ronaldo entrato a partita in corso e diventato il primo giocatore a segnare in sei edizioni diverse dei Mondiali. Un ko pesante per l’ex difensore azzurro, alla sua avventura sulla panchina della debuttante asiatica — quella che molti all’estero gli rinfacciano, e che lui stesso vive come una vetrina per rilanciarsi. Sullo sfondo, intanto, c’è il solito Ibra: pungente con Ronaldo, generoso con Leão, e immancabilmente al centro della scena — proprio come quando dice la sua su un Messi capace di riscrivere ogni record.