
Sarri non dice più «Il Napoli non è fatto per gestire le partite»: un’altra bella notizia
di - Se il tecnico del Napoli ha limitato o tagliato l'utilizzo di un certo frasario, è perché il Napoli ha imparato a fare ciò che prima non gli riusciva.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Se il tecnico del Napoli ha limitato o tagliato l'utilizzo di un certo frasario, è perché il Napoli ha imparato a fare ciò che prima non gli riusciva.

di - Un modello che sembra aver perso smalto, mentre la Dacia Arena smonta qualche luogo comune sulla narrativa degli "impianti in Italia":

di - Un giorno particolare e la lezione di un uomo che continua a migliorarsi. Mentre i tifosi disertano il San Paolo, il sindaco si rinchiude nella demagogia e Scalfari chiude l'antiberlusconismo

di - Il Napoli non è cambiato molto, ma sta vivendo degli upgrade importanti in alcune fasi di gioco, e nella gestione mentale delle partite.

di - La necessità di affondare il già affondato Ventura, ha fatto finalmente scoprire le qualità di Lorenzo a chi incredibilmente fin qui aveva finto di non vedere

di - Le scelte iniziali, i cambi, il minutaggio che va "normalizzandosi". E alcune variazioni tattiche, il tutto nonostante lo scarso amore per il turn over.

di - Il Napoli ha battuto lo Shakhtar 3-0 senza quattro titolarissimi in campo e con Ghoulam e Milik infortunati

di - Napoli-Shakhtar è la discriminante: un successo e una bella prestazione cancellerebbero ogni sentore di sottovalutazione rispetto alla Champions League

di - La caccia al colpevole non ammette distrazioni in una informazione sempre più ienizzata. Vale per tutto, anche per l'Italia del calcio

di - Il Napoli è stato ed è dentro un percorso riconoscibile: costruzione della squadra, apprendimento di una mentalità, sviluppo di un'idea, consolidamento mentale.

di - Analisi comparativa delle squadre titolari di Napoli e Milan: solo Bonucci e Suso rappresentano dei dubbi nel ballottaggio con i corrispettivi azzurri.

di - Oltre la suggestione del sorpasso a un totem come Maradona, il primato (che sarà) di Hamsik è una cosa assolutamente normale, matematica.

di - Il presidente della Figc ha esonerato Ventura. Grande scalpore, non ne capiamo il motivo. Ha fatto di peggio, decisamente di peggio, ed è stato eletto due volte

di - Il match contro i rossoneri aprirà un ciclo di 7 partite in 28 giorni: sarà un test importante per la consistenza del Napoli, sarà curioso e importante capire a che punto è il recupero di Mario Rui.

di - La storia della Nazionale italiana ha sempre camminato sul filo sottile tra epica e tragedia, ben prima di Ventura. Che ha perso e deve dimettersi, ma è stato anche sfortunato.

di - Un segnale forte per manifestare il nostro dissenso non solo verso il presidente federale, ma verso un'intera classe dirigenziale e tecnica.

di - Nessun caso clamoroso, ma tanti episodi controversi nelle due aree di rigore. Avremmo gradito il Var anche ieri a San Siro, semplicemente per essere sicuri delle decisioni e delle interpretazioni dell'arbitro Lahoz.

di - Dopo due partite ai margini della Nazionale, Insigne tornerà nel suo habitat naturale. Un luogo ideale in cui ha dimostrato di poter essere un leader tecnico.

di - Dal mondo rimbalzano gli interrogativi sul mancato utilizzo di Insigne. Anche noi poniamo il quesito, anche perché non troviamo la ratio agli altri cambi di Ventura.

di - Il modello Juventus che non è più neanche della Juventus, un ct inadeguato e non sintonizzato sulle indicazioni dell'Italia calcistica. E il senso di una ripartenza.