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Del Milan, forse solo Donnaruma giocherebbe titolare nel Napoli

Analisi comparativa delle squadre titolari di Napoli e Milan: solo Bonucci e Suso rappresentano dei dubbi nel ballottaggio con i corrispettivi azzurri.

Del Milan, forse solo Donnaruma giocherebbe titolare nel Napoli

Oggi

Il 17 novembre del 2017, alla viglilia di Napoli-Milan, vi chiediamo: fareste un cambio con la rosa di Montella? Ovviamente, perché il giochino distopico abbia senso, parliamo di squadra titolare per squadra titolare. Ecco, noi vi diciamo la nostra. Sì, faremmo un solo cambio, e sarebbe anche tendenzialmente prospettico. Donnarumma per Reina. Il resto, perdonateci, non stuzzica la nostra fantasia.

Con Sarri in panchina, avremmo dei dubbi anche su questa possibilità. Semplicemente perché conosciamo il legame tecnico tra il tecnico azzurro e Reina, quella specie di feticismo per il “Portiere-libero” fondamentale nel gioco di costruzione bassa del Napoli. Donnarumma pensa da portiere moderno, ma non ha la qualità di tocco necessaria e replicare il contributo di Pepe. Quindi, con Sarri e per Sarri, Donnarumma non vale ancora Reina. Ecco perché non siamo sicuri.

Bonucci e gli altri

La domanda posta in questo periodo preciso va a smontare anche un’altra possibile situazione di sostituzione favorevole al Napoli. Parliamo, ovviamente, di Leonardo Bonucci. Varrebbe la pena prendersi il Bonucci di oggi al posto di Raul Albiol o Kalidou Koulibaly? Probabilmente sì, probabilmente no, non ci sono dati oggettivi e non riusciamo ad essere oggettivi neanche noi.

Per il resto, la situazione ci pare abbastanza definita e chiara. Abate e Calabria non valgono Hysaj (forse Conti sì, ma andrebbe verificato dopo l’incidente); Rodriguez non vale Ghoulam, certamente è più forte di Mario Rui ma la riserva del Milan si chiama Luca Antonelli; Jorginho/Biglia, ad oggi, è un cambio decisamente favorevole al centromediano brasiliano, esattamente come Allan (Zielinski)/Kessié. Su Hamsik/Bonaventura, Callejon/Suso, Insigne/Cahlanoglu e Mertens/Kalinic abbiamo pochi dubbi. Anzi, giusto uno: Suso ci piace tanto, ha qualità tecniche associative ed una buona propensione al sacrificio. Ma non è ancora al livello di Callejon.

Valutare il mercato

Ecco, questi giudizi non propriamente oggettivi sono però verificati nella classifica. E sono una lezione per chi, giusto qualche mese fa, sottolineava “il rafforzamento degli altri” contro “l’immobilismo del Napoli”. Certo, la campagna acquisti del Milan è stata sontuosa, ricchissima, quasi inaspettata per imponenza. Però, come dire: ne deve passare, di acqua sotto i ponti, per poter parlare di una reale prossimità di valori. Il Napoli è un progetto costruito nel tempo, il Milan è un cantiere aperto con una qualità alta ma ancora solo potenziale. Poi ogni partita fa storia a sé, ovviamente. Ma lo stesso discorso fatto con il Napoli si potrebbe traslare agli organici di Juventus, Roma, forse anche Inter. Ecco, non cambierebbe molto. È questione di tempo, ma anche di qualità. Anche il calciomercato, a volte, non ha modo e tempo per essere abbastanza.

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