
Se non segni, è colpa tua. Il Napoli non ha ancora il killer instinct
di - Il Napoli deve proseguire il proprio processo di maturazione e di consapevolezza. Non ha segnato perché non l'aveva vinta prima di scendere in campo
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Il Napoli deve proseguire il proprio processo di maturazione e di consapevolezza. Non ha segnato perché non l'aveva vinta prima di scendere in campo

di - Nel 2008 disse che lui si sarebbe costruito il futuro lontano da Napoli, a differenza di Gargano e Lavezzi. Solo apparentemente si sbagliò

di - La vicenda letta con con gli occhi del popolo papponista che declina ogni cosa in chiave anti De Laurentiis e, come al solito, resta spiazzato dalla realtà

di - Non è la Roma che ha l'acqua alla gola. Al di là di analisi giornalistiche, il Napoli è un club molto solido che non ha bisogno di vendere.

di - Il campionato è irregolare anche col Var, falsato da continui favoritismi alla Juventus. Tifosi stanchi di un gioco non limpido che nessuno denuncia (né i media né i club)

di - Il pubblico si è raffreddato anche perché si è ricreata una frattura con la società di De Laurentiis. Non esiste solo il capitale, c'è anche il “capitale umano”

di - La morte del calcio nasce con le partite dei bambini delle chat di whatsapp. È tutto banalizzato. Oggi è solo una cascata di tecnicismi narcotici

di - Le sue dichiarazioni di due mesi fa a Liverpool provocarono un putiferio. Disse cose di buon senso. Dopo l'addio di Hamsik, è il tema del momento

di - Abbiamo dimenticato la nostra storia, da dove veniamo. A Toronto, nell'hockey, non vincono il titolo dal 1967 eppure il palazzetto è sempre pieno

di - Nessuno lo dava tra i primi quattro e ora si parla di delusione per il secondo posto. L'ipocrita e autolesionistica retorica che accompagna questa stagione

di - Dal trionfo da imperatore di Totti all’addio discreto e malinconico di Marek l'uomo venuto dall'Est che conosce il valore dei soldi e del lavoro

di - Ha capito e sposato, prima di chiunque altro, il progetto e ne è stato il simbolo. Ora lascia ad Ancelotti la libertà di farlo crescere ulteriormente
di - Il Cuchu piace ai tifosi, ma Spalletti ha rinnovato da poco con un faraonico contratto fino al 2021 da 4,5 milioni a stagione.

di - Ritenersi il luogo più bello al mondo fa scattare un meccanismo perverso: tutto è dovuto. Incluso avere la squadra di calcio più forte del mondo

di - Napoli scompare in una tiepida dissolvenza come fa il suo capitano. Oggi non finisce un’epoca, finisce un teatro.

di - Dopo 12 anni il capitano lascerà il Napoli per una cifra irrinunciabile per lui ed il Napoli considerando i 31 anni dello slovacco

di - Sirene cinesi per il capitano che ha lasciato il campo sotto gli applausi scroscianti del San Paolo. Fantastico il lancio per Callejon nel primo gol

di - Il gruppo storico andava ringraziato e poi smantellato con l'arrivo del nuovo allenatore. Un errore che non può essere ripetuto

di - Il problema non è l'assenza di critica (ce n'è fin troppa). È ripartita la campagna distruttiva nei confronti del club di De Laurentiis e persino di Ancelotti

di - Ancelotti ha ereditato il vecchio gruppo. Nella prima parte di stagione, ha trovato una efficace coesistenza. Ora sembra arrivato il tempo delle scelte