Che fine ha fatto il servizio sugli arbitri di Report? Sui social urlano alla censura
Delle due inchieste previste sul torbido calcio italiano è andata in onda solo quella sul calciomercato. Ranucci aveva preannunciato tentativi di "blocco"

Db Riyad (Arabia Saudita) 22/01/2024 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Lorenzo Casini-Gianluca Rocchi
L’ultima puntata stagionale di Report andava in onda con una promessa precisa, urlata come lancio sui social: inchiesta sul calciomercato e, soprattutto, sul mondo arbitrale. Intervista a Pasquale De Meo, ex arbitro dal 2013 al 2024, pronto a raccontare delle bussate nella sala Var di Lissone, dei segni convenzionali, di sistema che “si autopretegge”. Ranucci aveva alzato il livello di guardia: “Sono arrivate le diffide dai Signori del Calcio nel tentativo di bloccare Report”. Poi, domenica sera, la parte sugli arbitri semplicemente non è andata in onda. Nessuna spiegazione, come spiega tra gli altri Tuttosport. Nessun comunicato. Pausa estiva, arrivederci a settembre. Coerente col contesto di silenzio che è calato sull’inchiesta. Ovviamente sui social, con un argomento così sensibile, è scoppiato un putiferio.
De Meo censurato?
De Meo aveva già anticipato nelle promo cosa avrebbe detto: “Ho avvertito un sistema che si autoprotegge. Rocchi si sentiva blindato dal sistema”. Sulle bussate: “C’erano voci frequenti e ripetute nell’ambiente arbitrale, dove si parlava dell’utilizzo di segni convenzionali durante lo svolgimento delle gare, appunto al centro VAR. Si parlava di bussate, segno di mano alta, pugno chiuso, per indicare intervento, non intervento”. Parole gravi, verificabili o smentibili. Che il pubblico non ha sentito, però.

Le dimissioni di Rocchi, le designazioni sospette per Inter-Milan e Inter-Bologna, la partita Udinese-Parma citata nell’indagine milanese: c’era materiale abbondante, e i tifosi erano in attesa. E invece niente. “I cornetti integrali al miele hanno preso il posto degli arbitri graditi all’Inter”, ha scritto qualcuno sui social.
In onda solo il servizio sul calciomercato
È andato in onda, invece, il servizio sul calciomercato. Anche lì, il quadro non è confortante. Un procuratore anonimo ha detto che “Analizzare solo le operazioni di mercato non basta. Bisogna intrecciare i dati di agenti, club e giocatori. E solo così puoi iniziare a capire come funziona il sistema”. Udinese, Verona, pacchetti di stranieri comprati non perché più forti ma perché di proprietà dello stesso agente, società create con la moglie del presidente come socia al 49%.