
Spalletti si può criticare ma ha raggiunto l’obiettivo. Allo scudetto non pensava nessuno
di - Al Napoli manca sempre l'ultimo miglio. Ma per l'ultimo miglio serve che De Laurentiis riveda la struttura, supporti il progetto tecnico con una war-room
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Al Napoli manca sempre l'ultimo miglio. Ma per l'ultimo miglio serve che De Laurentiis riveda la struttura, supporti il progetto tecnico con una war-room

di - Sono venuti al pettine tutti i nodi di cui il Napolista scrive da anni. Per il resto, non abbiamo perso alcuno scudetto perché mai siamo stati in corsa

di - Perché Zielinski e non Demme? E perché fuori Osimhen se la scelta era giocare solo di rimessa? L'andamento del Napoli in casa è imbarazzante

di - La frase sugli omosessuali e il tweet diciamo di scuse sono un brutto colpo all'immagine di una fuoriclasse che non ha mai nascosto le proprie inquietudini e che ha rotto il tabù della psichiatria nello sport

di - Festeggiano perché una procura maldestra non è riuscita a dimostrare quel che è noto a tutti e che terrà sempre più lontano l'ingresso di nuovi capitali

di - Neanche la scaramanzia ferma un rito che è diventato un classico e che puntualmente si infrange contro gli scogli della realtà

di - Il calcio è cambiato, non torneremo più quelli di prima. Il tifoso passionale e credulone ha lasciato il posto a cinque nuove categorie del tifo, tutte a loro modo tristi

di - Come sarebbe stato trattato a Napoli Mourinho? Contro il Dnipro furono 41mila spettatori. Lunedì contro i giallorossi poco più di 30mila (se va bene)

di - Una serata da hidalgo, in campo e fuori. Mentre l'altro negava l'innegabile. Se non vuoi l'argentino sulla panchina della tua squadra, allora non sei un tifoso

di - Ha battuto Simeone col catenaccio. Il problema sono i follower, gli adepti di una religione che non è la sua. Il suo unico dogma è la vanità

di - Benzema e Modric c'erano pure lo scorso anno. Nell'era dei profeti, Ancelotti vince senza professare un suo calcio. E senza riempire la bocca di sé, ne ha viste troppe

di - Ai tifosi bastano le mezz'ore di Sarri contro il Real Madrid. "Dio ci scampi da Emery” dicevano in coro. Del resto a Napoli considerano l'Europa League una coppetta

di - Il punto di vista di Francesco Esposito. Sarebbe il modo miglior per far convivere Mertens e Osimhen i due calciatori che segnano di più

di - Perché, quando stanno perdendo, gli allenatori inseriscono gli attaccanti. Lo faceva Gattuso, ieri lo ha fatto Spalletti. Invece avrebbe dovuto cambiare il centrocampo

di - Ha preso la squadra al nono posto, ora è quarto, in zona Champions. E insopportabile, piagnone, maniacale. Ma è bravo, terribilmente bravo

di - Spettacolo imbarazzante che spacciamo per equilibrio. Persino Levante-Barcellona è di un'altra categoria. Ma da noi il problema è giocare alla stessa ora

di - L'altra spiegazione è che in casa abbiamo un problema tattico. Incomprensibile la testardaggine di Spalletti con Zielinski

di - Sembrava che la Juve fosse stata eliminata dal Pergocrema. Invece la squadra di Emery ha messo sotto i bavaresi. L'1-0 è bugiardo. Ovviamente c'è ancora il ritorno

di - Tripletta anche al Chelsea: due di testa, spaziali, e uno grazie al calcio moderno. In panchina un signore che non considera il contropiede un reato: un panda

di - A lungo “sopportato” dal tribunale dei tifosi, ha sempre mostrato un incrollabile coraggio buttandosi nella mischia contro i giganti