
Stracciate i calendari, non servono a nulla: lo scudetto si deciderà partita dopo partita
di - Una squadra in grado di ammazzare il campionato non c'era e non c'è. Ogni giornata può succedere di tutto. Come dimostra Milan-Bologna
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Una squadra in grado di ammazzare il campionato non c'era e non c'è. Ogni giornata può succedere di tutto. Come dimostra Milan-Bologna

di - Come ha detto Velasco, bisogna cambiare quando le cose vanno bene. Non quando è troppo tardi. Il Napoli ha un progetto chiaro, checché ne dica la piazza

di - Con l'etica del lavoro e il metodo dell'inclusione, ha attraversato le tante fazioni di Napoli (compresi noi) e ha portato questo gruppo di calciatori all'ultima curva

di - Rilettura calcistica della mitologia, prendendo spunto da “Atalanta e Ippomene” di Guido Reni. Senza dimenticare che per alcuni la Dea è madre di Partenopeo

di - Ha recuperato calciatori dimenticati e ha fatto sì che sia Zanoli sia Mertens si sentissero protagonisti e decisivi

di - Un mix di pantomime, simulazioni, (in)decisioni arbitrali senza un minimo di logica, proteste, capannelli. Vardar-Rabotnički sarebbe stata più interessante

di - Avvilenti pantomime, simulazioni agonistiche, teatro dell'assurdo. Chi bazzica altri sport, cambia canale o al massimo resta per derisione

di - I primi dieci minuti sono stati horror, persino Spalletti ha urlato che non bisognava per forza costruire dal basso. Mertens commovente

di - Si fanno beffe della realtà. Il popolo li segue, i complottisti azzerano qualsiasi responsabilità, disegnano scenari, la colpa è sempre degli altri. Sono rassicuranti con le loro cazzate

di - L’opinione di Francesco Esposito. Di fatti è già il leader. È un simbolo della squadra, dell’azienda, perfino della città. E venderlo oggi non avrebbe più senso

di - Non è più il videogioco che prova ad imitare il calcio, è il contrario. E anche i giocatori non ne possono più. L'estetica virtuale è l'unica bellezza possibile

di - Tre mesi di indagini sono coerenti con Gravina che dopo 40 anni deve ancora capire “cosa non va nel calcio italiano”: un anno della Figc corrisponde a 7 di un essere umano

di - Il calcio italiano non è finito. È morto quello delle nostre cartoline. Sono morti i nostri stadi da ragazzi, le magliette senza sponsor, ed è terminata la nostra centralità

di - È un imprenditore visionario. L'alleanza con Armani è stata geniale. Il Napoli ha prodotto 17 maglie, tutte sold-out. Eppure in tanti lo avevano criticato

di - È il nuovo capro espiatorio. Da noi la retorica sui giovani vale solo per quelli che restano a lasciarsi vessare dalle baronie. Lui ha fatto marameo ed è andato al Psg. E ora lo massacrano

di - Come se non avessimo mai perso contro la Nord Macedonia. In tv torneranno ad eccitarsi per Juve-Inter ossia Vardar-Rabotnički de'noantri: la necrofilia esiste

di - Lo ha scritto ieri Il Giornale. In realtà venne “punito” per una convocazione. Poi, Conte lo richiamò e lo convocò anche per gli Europei del 2016

di - Ci risiamo con la solfa dei giovani: ora invocano le "quote baby" ma sovraniste, via gli stranieri dalla Serie A. Ma solo in Italia i giovani sono vessati in quanto tali

di - Ha ragione Ninna Quario, è tutto al servizio dei social. Serviva una condanna morale per poi scoprire che forse è stata una vendetta degli inservienti rimasti senza regali

di - Fermare il campionato sarebbe stato per il calcio italiano un altro modo di lavarsi la faccia con una inutile soluzione improvvisata. A questo punto, meglio così