
Sotto la vittoria dell’Europeo, niente
di - Fu un successo di Mancini, e basta. Il movimento era ed è decadente. E quell'idea di calcio orizzontale non ha portato a nulla
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Fu un successo di Mancini, e basta. Il movimento era ed è decadente. E quell'idea di calcio orizzontale non ha portato a nulla

di - Il calcio italiano è irriformabile. A nessuno interessa un'operazione a lungo termine, il motto è “pochi, maledetti e subito”. Tanto a perdere ci siamo già abituati

di - Chiellini vale Dellas, Insigne Karagounis. Non è un caso se Immobile scappa da Dortmund e Siviglia e ripara nella mediocre Lazio di Lotito. E Cannavaro è perfetto per l'ItalGrecia

di - La narrazione mediatica è tutta superlativi e magnificenze. Immobile come Salah, Insigne batte il record di Maradona. E poi perdiamo sempre

di - "Dov'è il numero di De Rossi? Mancini ha naturalizzato un oriundo del Cagliari che non segna da sei mesi per perdere con la Macedonia, e a me mi hanno cacciato..."

di - Lo straniante dopo-partita nazional-popolare. Nessuno riesce a dire "rigori" a Jorginho. La domanda più cattiva a Mancini è: "Dai Roby non fare così"

di - Il calciatore osannato dalla critica (tranne oggi) è sempre titolare, come se fosse Baggio. Mancini si è affidato a lui. Speriamo che Spalletti spezzi l'incantesimo

di - La giostra si è inceppata da tempo eppure continuiamo a suonarcela e a cantarcela. Fino al prossimo proclama: «Vinceremo i Mondiali». Sì certo

di - Il campo è l'ultima delle componenti. Il calcio italiano è un club di impresentabili, volgari, che si atteggiano a industriali ma detestano qualsiasi regola

di - Il presidente Figc sottolineò che tra i giocatori della Juventus era prevalso l'interesse generale. Alla Procura di Torino non la pensano proprio così

di - Il calcio italiano è diseducativo per principio: il Giudice Sportivo punisce la bestemmia di uno, ma sul razzismo di tanti (a Cagliari) chiude gli occhi e le orecchie

di - È tornata a ragionare da Atalanta d'Europa. I sogni di grandeur l'hanno portata sul ciglio del burrone. Dybala non è un grande giocatore, non vale i soldi che guadagna

di - Le sensazioni e i numeri ci dicono che Mourinho fa giocare la squadra in funzione del calciatore più forte. Noi non sempre riusciamo a farlo

di - Conduttori tv: David Letterman – Massimo Giletti. Politici di centrosinistra: François Mitterrand – Francesco Rutelli. Giocate anche voi da casa

di - Nonostante l'ampio vantaggio il portoghese gestisce squadra e stadio come sa: non vuole cali di tensione né festeggiamenti anticipati

di - Il tecnico ha detto a Kiss Kiss Napoli di aver avuto un chiarimento con l’arbitro Fourneau sull’episodio. Il caso è chiuso, almeno per il club. Il resto è chiacchiericcio

di - È una fase in cui le decisioni arbitrali destano grandi dubbi e sollevano tante polemiche. Speriamo che l'anno prossimo Zielinski vada via

di - La pazza idea che ogni opinione conti, produce mostri: il mondo è pieno di persone che vogliono spiegare a un professionista come si batte Nadal

di - È uno degli ultimi dissidenti. L'ondata di astio giornalistico si spiega con la feroce visione ideologica dei nostri tempi. Vogliono un calcio tutto costruzioni da dietro ed expected goals

di - Sempre più chiusi nella settimana tipo e nel razzismo uguale goliardia, siamo lontani anni luce dall'Europa calcistica e gli schiaffi presi non ci cambiano. Un po' come nel rugby