Juventus-Napoli, il segno rosso in faccia e gli undici Robertini allo Stadium
di - I giocatori della Juventus hanno subito tolto il colore sul viso, i nostri erano segnati come degli aborigeni incandescenti.
Le nostre analisi delle partite del Calcio Napoli, ma anche dei personaggi e di quello che ruota intorno al calcio a Napoli
di - I giocatori della Juventus hanno subito tolto il colore sul viso, i nostri erano segnati come degli aborigeni incandescenti.

di - Gimondi ha battuto Merckx, non cadete nella trappola psicologica del debole. La nostra festa inizia dopo la vittoria di domani

Una frase contronarrativa o che può sembrare banale, ma nasconde una grande verità: la grande rivoluzione di Sarri a Napoli è partita dall'aumento di intensità in fase di non possesso.

Dopo il Mondiale e il sogno-Champions, Buffon e compagni potrebbero vedersi scippare lo scudetto da un avversario tecnico ma anche ideologico. Una condizione scomoda, dopo anni di dominio.

Le rimonte lungo tutta la stagione, le ultime vittorie portate a casa senza brillare nel gioco: il Napoli è in corsa per il titolo anche grazie all'aspetto psicologico.
Mentre l'ambiente juventino incendia l'atmosfera, Allegri ha fatto quello che doveva fare: riportare tranquillità, serenità, consapevolezza. Generare energia positiva.

In città c'è ovviamente palpitazione, ma la partita è stata avvicinata con grande tranquillità, senza isterismi. E senza agitare il fantasma di Gonzalo.

Giocare contro la Juventus vuol dire mettersi alla prova sulla gestione dei momenti, e degli episodi. Al di là della supremazia tattica, perché il calcio di Allegri è molto diverso.

A quattro giorni dallo scontro diretto, il punto sulla Juventus: manca il terzino destro titolare, non c'è certezza sulle condizioni di Pjanic. E Dybala è di nuovo un caso.

In vista di Juventus-Napoli, Sarri è nella condizione dei grandi allenatori che guidano grandi squadre: una finale da vincere, e avrà ragione solo se vincerà.

Non è solo una questione matematica, ma anche di possibilità: il Napoli non ha il destino nelle proprie mani, ma in quattro giorni può cambiare in maniera radicale la prospettiva del suo finale di stagione.
di - Il video - peraltro privato - del portiere del Milan non è altro che lo specchio di noi tifosi napoletani che stavolta ci siamo trovati dall'altra parte e ci siamo offesi

di - Sarri, tralasciamo la felicità dei napoletani così come i contratti e i loro rinnovi. Lo scontro diretto, fuggito in Europa, ci ha rincorso fino in Italia

Il pareggio di Milano ha ridotto le possibilità di vincere lo scudetto, ed è già partito il maxiprocesso nei confronti dei vari comparti del calcio Napoli.

di - Ancora una volta si allea con la pancia del tifo («Resto se posso far contenti i tifosi) e alimenta il clima contro De Laurentiis che a sua volta dovrebbe essere più chiaro sui limiti del Napoli

Il palo colpito contro il Genoa è l'ultimo fotogramma del miglior Mertens. Oggi, i segnali di Milik e il suo rendimento ci dicono che il belga è davvero in difficoltà.
di - Un cambio di strategia del commando centrale di cui il soldato distaccato Massimo Mauro non era al corrente. Sul Var, ora, la pensiamo diversamente.

Come Allegri e la Juventus hanno incartato il Real Madrid di Zidane, fino all'episodio (tecnico) dell'ultimo minuto. E prima di un postpartita che ha macchiato una serata comunque bellissima.

di - Alle radici del raptus buffoniano che ha rotto l’ipocrisia consueta delle dichiarazioni post-partita. La personalità non è uguale a tutte le latitudini
Una lezione di pacatezza, di buon senso, in mezzo a dichiarazioni isteriche e poche condivisibili. Allegri si dimostra sempre di più un fine comunicatore.