Conte: “A Napoli c’è chi aiuta e chi distrugge, poco rispetto per chi ha vinto due scudetti”
"Poco rispetto per chi ha vinto due scudetti. Definire questi calciatori vecchi e che devono andare via. Facciamo distruggere agli altri, non facciamolo noi"

Napoli's Italian coach Antonio Conte is pictured before the Italian Serie A football match between Genoa and Napoli at the Luigi Ferraris stadium in Genoa on February 7, 2026. Isabella BONOTTO / AFP
Sarà una conferenza difficile per l’allenatore del Napoli, Antonio Conte, quella dopo la sfida persa contro la Lazio. Il Napoli ne esce sconfitto per 2-0 al Maradona, dando l’impressione di non essere mai entrato in partita. Squadra mai veramente pericolosa per gli uomini di Sarri e Milinkovic Savic miracoloso che para un rigore.
Napoli-Lazio 0-2, la conferenza di Conte
Antonio non si tira indietro e rimarca subito le sue responsabilità nella sconfitta di oggi che arriva dopo il pareggio contro il Parma e che potrebbe essere figlio di una situazione psicologica degli azzurri.
“Quello che abbiamo visto oggi è che c’erano poche energia e tutto parte sempre dalla testa. Forse ho sottovalutato un pochettino la reazione che il pareggio di Parma ha dato a tutti quanti noi. È inevitabile che eravamo di rincorsa e sapevamo che non dovevamo sbagliare nulla e il fatto di non essere riusciti a vincere a Parma ci ha stroncato qualsiasi velleità. Magari sarei dovuto intervenire a livello motivazionale pungolando un po’ i miei. Abbiamo avuto il 70% del possesso palla senza fare nulla. Posso ringraziare le curve che ci hanno sostenuto fino alla fine, gli va dato merito. penso anche che questi ragazzi merito questo. Domani riposano e si riparte lunedì sapendo che c’è una Champions da conquistare”
Conte risponde anche ad una domanda sul suo futuro e sulle voci che circolano sulla sua possibile candidatura alla panchina della Nazionale
“Non lo so, questo è il mio secondo anno al Napoli ed è un copia e incolla dell’anno scorso. Dispiace che quando parlo mi sembra di parlare in italiano e invece vengo strumentalizzato. Uno riporta la propria idea di quello che ha capito, capitasse in Inghilterra capirei. Queste sono situazioni in cui più stiamo zitti e meglio è. Due giorni fa è uscito un articolo in cui si scriveva che era una squadra vecchia con i nomi di giocatori che andavano mandati via per svecchiare. È una mancanza di rispetto. Io dico lasciamolo fare agli altri, ma perché dobbiamo farlo noi a Napoli? Napoli è molto controversa, c’è chi aiuta e chi distrugge. A me dispiace perché c’è già chi distrugge da altre parti, so che alla fine non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”
Adesso però non c’è tempo per piangersi addosso, la cosa più importante per il Napoli è ripartire senza farsi scoraggiare
“Io non addosserei le colpe alla difesa, si attacca in 11 e si difende in 11. Oggi eravamo tutti non pervenuti, c’è stato un blackout totale. È capitano in passato che ci fossero partite no, oggi era una partita no. Potevamo attaccare per due giorni, non avremmo mai fatto gol, non avevamo la lucidità, eravamo molto sporchi a livello qualitativo. Bisogna ora resettare e prepararsi perché bisogna conquistare la Champions”