
Allegri e gli infortuni: 15 calciatori ko al Milan (al Napoli 24) di cui 4 al polpaccio
di - Se con Conte andava di moda il soleo, con Allegri c'è il polpaccio: Maignan, Athekame, Rabiot e Leao. Il Milan non giocava la Champions
Antonio Conte è l’allenatore del Napoli e uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio italiano. Leccese classe 1969, da calciatore è stato bandiera e capitano della Juventus vincendo cinque scudetti, una Champions League e una Coppa UEFA, oltre a disputare un Mondiale e un Europeo con l’Italia. Da allenatore ha vinto ovunque: tre scudetti consecutivi con la Juventus, la Premier League con il Chelsea, lo scudetto con l’Inter e, nel 2025, il quarto titolo con il Napoli, diventando il primo tecnico a vincere la Serie A con tre club diversi. In questa pagina tutte le notizie e gli aggiornamenti su Conte al Napoli.

di - Se con Conte andava di moda il soleo, con Allegri c'è il polpaccio: Maignan, Athekame, Rabiot e Leao. Il Milan non giocava la Champions

di - Napoli trasforma ogni allenatore in un referendum antropologico. Non si sceglie un allenatore solo perché gioca bene. Il Napoli non può essere sempre una start-up emotiva

di - DI VINCENZO RICCHIUTI - Non è il mistero e il super lavoro della fede, non detta percorsi, non spezza le acque. Allegri se la ride di tutto questo. Non ha soluzioni finali, non è l’inizio di alcunché che non passi con un bagno veloce.

di - Il club dei falliti è tornato a farsi sentire prepotentemente, come ai tempi degli A16 e delle polemiche per Kim e Kvaratskhelia. Lasciamo lavorare Max

di - Di Marzio: "in tre giorni è passato dall’entusiasmo alla delusione di non essere stato scelto per motivazioni che non riesce a comprendere né a giustificare"

di - Complicata la pista Conte: la questione salariale è tutto tranne che secondaria. La Gazzetta: "Mancini accetterebbe il “minimo sindacale”: attorno ai due milioni. Cifra sostenibile."

di - De Laurentiis colpito dal suo entusiasmo È duttile, il contrario dell'integralismo tattico. È un ancelottiano. La pensa come Velasco: "il modo di giocare non può essere una ideologia, è uno strumento".

di - Resta da capire come incastrare il rebus offensivo (Hojlund + chi, ora che il club vuole liquidare Lukaku) e come riadattare De Bruyne nel ruolo di mezzala.

di - Lo confermano Romano col suo Here we go e Di Marzio: "Firmerà un biennale". Romano: "Il presidente De Laurentiis e il direttore Manna volevano entrambi l’ex allenatore del Milan.

di - Al CorSera: "Quando si tratta di ripetersi manca la giusta fame, la rabbia. Conte è l'uomo giusto per la Nazionale. Milan? Serve che costruisca una dirigenza all’altezza, prima di giudicare l'allenatore".

di - Fu una rivoluzione, e il suo Chelsea fece un sacco di record. Lo ricorda il Times

di - Fabio e Raniero attraversano la fine del biennio contiano, i numeri di 22 anni di De Laurentiis, la generazione "sei-meno-meno" dei figli di Corona. A un certo punto entra anche Philip Roth, ma non chiedeteci come ci è finito lì.

di - Vergara ringrazia addirittura Giuffredi e non l’allenatore che gli ha dato fiducia. Tolte le parole di Hojlund e Di Lorenzo a Dazn, si nota un silenzio assordante e desolante

di - La Gazzetta racconta le difficoltà di De Laurentiis per programmare il dopo-Conte. Massimiliano Allegri resta il candidato forte, ma il finale opaco della stagione del Milan ha consigliato qualche giorno in più di riflessione: dopo Garcia-Spalletti, scegliere male un'altra volta non è permesso.

di - Ugolini racconta cosa accadde. "Dopo la settimana sabbatica, il tecnico tornò e sfogò a cuore aperto. Poi lasciò la sala e furono Romelu e Di Lorenzo a convincerlo a tornare"

di - Anche Giovane ma lui è arrivato a gennaio. Sant'Elmas è riuscito nell'impresa più difficile: restare indenne allenandosi con Conte.

di - Cardinale sta pensando a un allenatore che si prenda responsabilità. Resta il tema della convivenza con Ibrahimović, che già in passato ha preferito profili diversi e avrebbe altre idee.

di - Dal "ristorante da 100 euro" della Juve alla Nazionale, dall'Inter al Tottenham, fino ai "falliti" napoletani: le conferenze d'addio di Conte sono ormai un genere letterario

di - "Conte ci poteva ripensare", diceva ieri il presidente. Pochi minuti fa un post sui canali del club ha spazzato via le illusioni sancendo l'addio ufficiale. Ora si apre il toto-allenatore.

di - Il migliore non è Guardiola, è Sir Alex Ferguson. Nella lista ci sono ovviamente anche Klopp, Wenger e Mourinho