Allegri ha metodi meno estremi di Conte nello gestione dello spogliatoio

De Laurentiis colpito dal suo entusiasmo È duttile, il contrario dell'integralismo tattico. È un ancelottiano. La pensa come Velasco: "il modo di giocare non può essere una ideologia, è uno strumento".

Allegri ha metodi meno estremi di Conte nello gestione dello spogliatoio

Db Milano 08/01/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Genoa / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Allegri ci sa fare con i calciatori

Aurelio De Laurentiis li ha presi tutti i grandi allenatori italiani: da Ancelotti a Conte, a Spalletti, ad Allegri appunto. Qualche tecnico lo ha lanciato lui, come Mazzarri e Sarri. Ora, tra Italiano che voleva dettare i tempi della trattativa e Allegri che invece si è ridotto lo stipendio e ha mostrato grande entusiasmo nel venire a Napoli, non ha avuto il benché minimo dubbio. De Laurentiis è un raffinato conoscitore dell’animo umano. Raramente sbaglia. Molto raramente.

Ancelotti allenatori calcio real madrid

Repubblica Napoli, con Pasquale Tina, sottolinea una differenza fondamentale tra Conte e Allegri. Allegri non ha affatto metodi da marines. Allegri è un ancelottiano, raramente va al muro contro muri con un giocatore. 

E Repubblica infatti scrive:

“De Laurentiis ha preferito Allegri che è una certezza nella gestione dello spogliatoio. Ha metodi meno estremi del suo predecessore e lo ha dimostrato pure alla Juventus”.

Non è mai stato un integralista tattico, appartiene alla scuola di Velasco

Allegri non è mai stato un integralista tattico. Appartiene alla scuola di Velasco: il modo di giocare è uno strumento non una ideologia. Uno strumento per raggiungere il risultato che è vincere. Max è duttile come pochi allenatori. E non a caso è pronto a giocare col 4-3-3, come ha ricordato la Gazzetta e scrive anche Repubblica.

Velasco

“L’organico del Napoli gli piace tanto e sta pensando di abbandonare la difesa a tre – che è stato un suo marchio di fabbrica – per adottare il 4-3-3, un sistema di gioco che a Napoli è quasi un manifesto”.

Si è ridotto lo stipendio:

“Guadagnerà circa 4 milioni netti a scalare più bonus, in base ai risultati. È un altro segnare chiaro della determinazione di Max: vuole archiviare l’esperienza al Milan dimostrando di essere ancora un vincente. De Laurentiis lo ha scelto anche per questo: gli è piaciuto l’entusiasmo di Allegri, molto legato pure al direttore sportivo Giovanni Manna, uno dei registi dell’operazione che si è concretizzata ieri nel pomeriggio”.