Lukaku fu decisivo dopo la crisi di Bologna, recuperò Conte che aveva abbandonato la riunione
Ugolini racconta cosa accadde. "Dopo la settimana sabbatica, il tecnico tornò e sfogò a cuore aperto. Poi lasciò la sala e furono Romelu e Di Lorenzo a convincerlo a tornare"

Ni Napoli 14/04/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Empoli / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku-Antonio Conte
Massimo Ugolini a Sky Calcio L’Originale parla del Napoli, della decisione di Conte di lasciare e ricorda cosa accadde dopo la sconfitta di Bologna.
“Conte si è sentito trattare come un bersaglio e l’ha espresso in modo chiaro.
All’intero della squadra i rapporti non erano sereni con tutti, evidentemente. Sono 25 teste che variano dai 18 a 35 anni, a questi livelli si può parlare almeno di una dozzina di aziende. Poi è ovvio che ci siano stati problemi con qualcuno che pensava di avere maggiore considerazione rispetto a quella che ha avuto. Fa parte delle dinamiche di una stagione lunga in un club importante come il Napoli.

Conte si sfogò due volte con la squadra dopo Bologna, il ruolo di Lukaku
“A Bologna subito dopo la sconfitta ci fu un duro e pianete sfogo di Conte all’indirizzo dei giocatori. C’è da dire che durante quella settimana sabbatica il presidente si è mosso perfettamente con Conte, lasciandolo decantare. E poi ci fu un intervento importante, significativo a Castel Volturno da parte di Romelu Lukaku. Perché Antonio Conte quando torna a Castel Volturno, convoca tutta la squadra, si sfoga. Il suo fu uno sfogo proprio intimo, ha esternato ai giocatori la propria sofferenza per non riuscire a trasmettere e a ottenere da loro quello che lui si sarebbe aspettato, quello che lui mette quotidianamente in campo. Al punto che lasciò la sala dov’era in corso questa riunione e fu lo stesso Lukaku – tra le cose buone che ha fatto quest’anno – a riprenderlo: “no vieni Antonio, torna, parliamo”. Anche Di Lorenzo, definito pasdaran di Conte. La frattura fu ricomposta grazie soprattutto all’intervento di Lukaku, di Di Lorenzo e alla buona volontà dei giocatori.
Evidentemente Conte ha reputato concluso il suo ciclo a Napoli, per una serie di motivi non penso ascrivibili solo al clima mefitico che ha respirato negli ultimi mesi. Un allenatore come lui, una statura come la sua, penso che possa sopportare questo delusioni”.