Ora il “dado è tratto”: adesso De Laurentiis comincerà la ricerca ufficiale del nuovo allenatore

"Conte ci poteva ripensare", diceva ieri il presidente. Pochi minuti fa un post sui canali del club ha spazzato via le illusioni sancendo l'addio ufficiale. Ora si apre il toto-allenatore.

Ora il “dado è tratto”: adesso De Laurentiis comincerà la ricerca ufficiale del nuovo allenatore

Ni Napoli 24/05/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Udinese / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte

“Adesso calma, perché Conte ci poteva ripensare, il giorno che lui mi confermerà che il dado e tratto ci muoveremo e vedremo qual è la soluzione migliore.” Le parole pronunciate ieri da Aurelio De Laurentiis sembrano già preistoria. Il dado è ormai tratto. Pochi minuti fa, un laconico post sui canali social del club ha sancito la fine ufficiale dell’era Conte.

Un’avventura finita maluccio dal punto di vista umano, sublimata da quella triste conferenza stampa congiunta che sarebbe stato decisamente meglio evitare. Uno spettacolo a tratti penoso, la fotografia perfetta di due prime donne che evidentemente non si sopportavano più.

Il casting per la successione è già nel vivo.

La suggestione Iraola e il no di Sarri

La Gazzetta dello Sport prova a sparigliare le carte, ricordando come De Laurentiis ami da sempre tirare fuori dal cilindro il nome a sorpresa (da Benitez ad Ancelotti). Il nome nuovo è quello dello spagnolo Andoni Iraola, in scadenza con il Bournemouth, dove ha trascinato la squadra fino a un clamoroso sesto posto in Premier League proponendo un calcio contemporaneo e scintillante.

“Occhio, però, sempre al possibile nome a sorpresa. Il Napoli è fortemente tentato da Andoni Iraola… Pista complicata, ma da non sottovalutare. De Laurentiis, si sa, ama gli effetti speciali”, scrive la Rosea.

Sempre la Gazzetta fa il punto sulle piste italiane, rivelando un retroscena che brucia: il Napoli è rimasto scottato da Maurizio Sarri. Il Comandante sembrava aver aperto a un ritorno, per poi tirarsi indietro in direzione Atalanta. De Laurentiis, nel frattempo, resta alla finestra in attesa di capire cosa succederà al Milan per chiudere il cerchio, mantenendo intatto il suo antico pallino: Massimiliano Allegri.

Allegri o Italiano

È proprio il Corriere dello Sport a delineare il grande scontro filosofico che agita le notti di Castel Volturno. In uno scenario societario improntato all’assoluto rigore calvinista, il quotidiano romano presenta un vero e proprio “bivio tecnico” che ha del surreale:

Da una parte Max Allegri, il gestore per eccellenza, l’esteta del “corto muso” e della praticità assoluta (nonostante la scioccante e recente sconfitta contro il Cagliari e una violenta campagna mediatica contro di lui). Dall’altra Vincenzo Italiano, il teorico del rischio, il dogmatico del “tutti registi” che pretende tempo, pazienza e fedeltà cieca.

Due universi paralleli. L’unica certezza, sottolinea il CorSport, è che l’erede di Conte non potrà sognare follie sul mercato: chiunque arriverà dovrà far fruttare il materiale umano già a disposizione.

L’outsider in vantaggio: Moretto lancia Fabio Grosso

Mentre le piste che portano ai grandi nomi si fanno complicate, avanza un’ipotesi più pragmatica. Secondo l’esperto di mercato Matteo Moretto, intervenuto su YouTube, il profilo ideale per il post-Conte (se si cerca un “gestore” e non si arriva ad Allegri) potrebbe essere Fabio Grosso.

“Il Napoli dopo Conte starebbe cercando un gestore. Il nome di Allegri resta il primo nome, ma non è facilmente percorribile. Nel caso in cui il Napoli non arrivasse a un gestore, un nome che piace molto è quello di Fabio Grosso per il tipo di calcio che ha prodotto al Sassuolo, ad oggi mi sento dire che ha leggermente più chance di Vincenzo Italiano. Poi sarà De Laurentiis ad avere l’ultima parola”.

E in effetti, Grosso ha sorpreso tutti. Alla sua prima panchina in Serie A, ha preso un Sassuolo neopromosso e lo ha salvato in carrozza (undicesimo posto, con la possibilità di chiudere clamorosamente nono in caso di incastri favorevoli nell’ultima giornata). L’ex eroe di Berlino ha dimostrato di essere pronto per il grande salto. Basterà per convincere De Laurentiis a consegnargli le chiavi del Maradona?