Tra i migliori 20 allenatori della storia inglese per il Telegraph c’è Ranieri. Conte no
Il migliore non è Guardiola, è Sir Alex Ferguson. Nella lista ci sono ovviamente anche Klopp, Wenger e Mourinho

Dc Roma 22/02/2026 - campionato di calcio serie A / Roma-Cremonese / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Claudio Ranieri
Nella lunga scia dell’addio di Guardiola, i giornali sportivi inglesi stanno analizzando questa fine di un’era in tutti i modi possibili. E nell’esaltazione generalizzata del tecnico catalano, il Telegraph si è chiesto se davvero possiamo considerarlo come il miglior allenatore che abbia mai lavorato in Gran Bretagna. La risposta è – spoiler – no: almeno secondo loro. Ne esce fuori una classifica dei migliori venti tecnici della loro storia, un po’ interessante anche per noi. Perché in questa lista c’è anche un italiano. E no: non è Antonio Conte.
E infatti al numero 20 c’è Claudio Ranieri. Perché, scrivono, “l’italiano sarà per sempre celebrato nella storia del calcio inglese per la sua gloriosa impresa di aver portato i nostri campioni più inaspettati. Ha preso le redini del Leicester City nel 2015, una stagione dopo che la squadra si trovava all’ultimo posto in classifica a sei giornate dalla fine. Nonostante le probabilità di 5000 a 1, li ha trasformati in vincitori della Premier League. Lo ha fatto con stile, impegno e sangue freddo. Anche se ha aiutato – con N’Golo Kanté e Riyad Mahrez – avere un paio di giocatori di livello mondiale in rosa”.
The british list
La lista è ovviamente lunga e molto “british”. Ci sono dentro in ordine crescente verso il podio: Tony Barton, Sir Alf Ramsey, George Graham, Harry Catterick, Joe Mercer, Howard Kendall, Don Revie, Bertie Mee.
All’undicesimo posto c’è José Mourinho, che “dopo aver vinto due volte il titolo con il Chelsea a metà degli anni 2000, è tornato 10 anni dopo e ha fatto di nuovo centro. Unendo acume tattico a un’abile gestione dei giocatori, Mourinho era, soprattutto, un vero e proprio fenomeno. Tutto ciò che faceva e diceva faceva notizia. Il suo principale difetto rimane la sua incapacità di rimanere a lungo. Ma in un modo che si addiceva al Chelsea – certamente molto meglio che al Tottenham o al Manchester United – un club in cui la sua impazienza era pari a quella che si riscontrava nella dirigenza”.

Quanta storia fino a Pep
Dal decimo posto a salire ci sono Bill Nicholson, Sir Kenny Dalglish, Arsène Wenger, Jürgen Klopp, Bill Shankly, Sir Matt Busby, Brian Clough e Bob Paisley. Poi al secondo posto ecco Guardiola, soprattutto per “la profonda influenza che ha avuto sul mondo del calcio in generale. Basta andare al parco più vicino e osservare come i ragazzi di qualsiasi squadra giovanile vengono incoraggiati a impostare il gioco dalla difesa, a pressare, a rompere le linee difensive, e si capirà cosa Guardiola ha portato al calcio inglese”.
E insomma, per il Telegraph il migliore di sempre non può essere che Sir Alex Ferguson: “Nella storia del calcio inglese, nessun allenatore ha dominato il gioco come Ferguson al Manchester United. Nessuno può eguagliarlo per il numero di trofei accumulati. Nessuno può competere con la longevità del suo periodo al vertice della sua professione. Ma soprattutto, nessuno si avvicina alla fama che ha raggiunto. La sua reputazione si estendeva ben oltre i confini del suo sport. Per quanto odiato dai tifosi delle squadre rivali, per una generazione è stato universalmente riconosciuto come il leader di maggior successo nella vita pubblica britannica. La sua autorità era così rinomata che l’espressione “Fergie Time” divenne un modo di dire molto diffuso per indicare la sua capacità di influenzare le cose fino all’ultimo, orologio compreso. Considerato che è improbabile che la portata dei suoi successi venga mai eguagliata nella sua professione, c’è solo una definizione legittima per Sir Alex Ferguson: era The Boss”.