
Di Lorenzo torna dal primo minuto
di - L'uomo dei due scudetti e anche l'uomo che ha sempre messo la faccia dopo ogni sconfitta, in ogni momento complicato. Non si è mai sottratto. Domani titolare
Il mondo del calcio raccontato dal Napolista: articoli, analisi e opinioni sul calcio italiano e internazionale. Tattiche, regolamenti, polemiche arbitrali, storie di campo e riflessioni su come il gioco più amato al mondo evolve dentro e fuori dal terreno di gioco.

di - L'uomo dei due scudetti e anche l'uomo che ha sempre messo la faccia dopo ogni sconfitta, in ogni momento complicato. Non si è mai sottratto. Domani titolare

di - Il Corsport: il tecnico è abbastanza infastidito da certi bilanci che non tengono conto dei risultati raggiunti nonostante le difficoltà

di - Sull'episodio di razzismo nel finale di Cagliari-Udinese. Senza nominarlo, punta il dito contro Alberto Dossena: "Il collega non dovrebbe più calcare i campi di calcio"

di - Conte nel finale di stagione punta sullo studio dell'avversario più che sulla parte atletica. A Castel Volturno ha perfezionato gli schemi per il posticipo di lunedì sera. Tornano Di Lorenzo e Vergara dopo mesi di assenza. Lukaku ormai fuori dal progetto.

di - Emergono nuovi dettagli dall'inchiesta della Procura di Milano sull'agenzia Ma.De di Buttini e Ronchi. La carta dei vini del Pineta documenta bottiglie fino a ventimila euro. I legali parlano di semplice "cena elegante", ma le cifre raccontano un sistema ben più strutturato.

di - Il finale di Cagliari-Udinese si trasforma in un caso. Keinan Davis, autore dell'assist del 2-0, perde la testa dopo aver subito presunti insulti razzisti. Karlstrom denuncia a Dazn, Pisacane difende Dossena.

di - L'Equipe: "Ricavi e abbonamenti ben al di sotto delle aspettative iniziali e i club hanno guadagnato di meno". In Serie A, l'accordo con Dazn è comunque una soluzione di stabilità. Mettersi in proprio è difficile

di - In conferenza stampa: "A livello interno e societario ci sono confronti e opinioni diverse, ma l’obiettivo è comune: arrivare in Champions. Non sono preoccupato"

di - Sta promuovendo il suo spettacolo, a Napoli il 21 maggio. A FanPage: "I sistemi di allenamento sono fuori dal comune. Ci sono state delle rivolte"

di - L'Ansa: "Teheran ha posto dieci condizioni, tra cui il rilascio dei visti anche per chi ha avuto legami con i Pasdaran." Il Fatto: "Il 20 maggio si incontreranno la Fifa e la federazione iraniana".

di - Lo guardiamo con l’orgoglio del maestro delle elementari per l’alunno di successo. Riconosciamolo per quello che è, il compagno dei nostri giorni

di - Il presidente è molto legato a Manna. Ma in caso di addio, Paratici sarebbe un grande rilancio al tavolo del calcio italiano. Profondo conoscitore di pallone (e di Conte)

di - I tifosi sauditi non gli perdonano il gioco difensivo e l'eliminazione dalla Champions asiatica per mano dell'Al Sadd di Roberto Mancini.

di - In conferenza stampa: "Arriverà il momento in cui dovremo diventare una squadra forte, con convinzione e compattezza da parte di tutti. Non possiamo permetterci dubbi o incertezze."

di - Tornato a Pescara a gennaio per salvare il club che lo aveva lanciato. È finita con la retrocessione in Serie C, i fischi a ogni tocco di palla nell'ultima partita contro lo Spezia e l'insulto «pagliaccio napoletano»

di - L'allenatore austriaco, ex tecnico di Lipsia e Southampton, ha raccontato la sua esperienza con lo stesso virus che ha ucciso tre persone sulla nave da crociera Hondius. Lo prese nel 2012 in un modo banale: pulendo la terrazza di casa senza mascherina.

di - In conferenza ancora con una fastidiosa retorica sullo spogliatoio-monastero: "Trovo sleale che sia trapelata la lite tra Tchouameni e Valverde, ciò che succede nello spogliatoio deve restare dentro". Dimentica che il mestiere del giornalista non è difendere o proteggere ma raccontare

di - "In casa Atalanta, invece, sono già cominciati i sondaggi per coprire il vuoto lasciato dall’eventuale partenza di D’Amico. Il nome forte è quello di Cristiano Giuntoli, ex dirigente della Juventus e soprattutto del Napoli"

di - A Sportweek: "Quest'anno Chivu ha avuto un pochino la "stellina", perché nessuna delle altre è stata davvero un competitor forte per lo Scudetto".

di - Ne scrive A Bola. "Mourinho e il Real Madrid: un generale per ristabilire l’ordine e portare a termine ciò che era rimasto incompiuto. Nel 2010 José Mourinho era all’apice della sua carriera. Aveva guidato l’Inter a uno storico Triplete, coronato dall’eliminazione del Barcellona in semifinale di Champions League. Aveva detto: 'Io sono José, coi miei pregi e coi miei difetti'." Oggi Florentino ha bisogno della sua autorità