Inzaghi fischiato anche quando vince: all’Al Hilal il gioco sparagnino non si perdona

I tifosi sauditi non gli perdonano il gioco difensivo e l'eliminazione dalla Champions asiatica per mano dell'Al Sadd di Roberto Mancini.

Inzaghi fischiato anche quando vince: all’Al Hilal il gioco sparagnino non si perdona

Al Hilal's Italian head coach Simone Inzaghi gestures during the FIFA Club World Cup 2025 round of 16 football match between England's Manchester City and Saudi's Al-Hilal at the Camping World stadium in Orlando on June 30, 2025. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)

C’è qualcosa di profondamente inzaghiano in quello che è successo venerdì sera a Riad: l’ex allenatore dell’Inter Simone Inzaghi vince, alza un trofeo, ma quando il maxischermo lo inquadra durante la premiazione della King Cup lo stadio lo fischia. Non qualche mugugno sparso: fischi veri, sonori, inequivocabili. Il presidente dell’Al Hilal, il Principe Nawaf bin Saad, commenta con diplomatismo arabo: «I tifosi dell’Al Hilal sono tifosi consapevoli e fanno sempre la cosa giusta». Traduzione: hanno ragione loro.

È il decimo trofeo in carriera per l’allenatore piacentino — tre con la Lazio, sei con l’Inter, uno con l’Al Hilal — ed è il primo in terra saudita. Ma evidentemente non basta. Perché l’Al Hilal non è un club qualsiasi: è il club più titolato dell’Arabia Saudita, con una rosa da centinaia di milioni e una tifoseria che pretende spettacolo, non solo risultati. E Inzaghi, come sanno bene anche in Italia, lo spettacolo non lo garantisce.

Inzaghi e il gioco sparagnino: l’accusa che lo insegue dall’Inter all’Arabia

L’accusa che i tifosi dell’Al Hilal muovono a Inzaghi è la stessa che gli facevano all’Inter: gioco sparagnino, difensivismo, gestione prudente del vantaggio. La differenza è che a Milano poteva nascondersi dietro i risultati — uno scudetto, la seconda stella — mentre a Riad i risultati non bastano se non sono accompagnati dal dominio totale. L’Al Hilal ha Benzema, Milinkovic-Savic, Theo Hernandez, e i tifosi si aspettano che quei campioni vengano messi in condizione di divertire. Inzaghi li mette in condizione di vincere, che è diverso. E in Arabia Saudita, dove il calcio è anche intrattenimento da esportare, questa differenza pesa.

L’eliminazione dalla Champions asiatica: Mancini batte Inzaghi ai rigori

Il vero motivo dell’astio del pubblico dell’Al Hilal ha un nome e un cognome: Roberto Mancini. Negli ottavi di finale della Champions League asiatica, l’Al Sadd del ct ex Italia ha eliminato l’Al Hilal ai calci di rigore. Una partita assurda: l’Al Hilal era andato avanti tre volte, l’Al Sadd aveva rimontato tre volte. Poi i rigori, con Benzema — il Pallone d’Oro — che calcia alle stelle il tiro decisivo. Fuori dalla Champions per mano di un club qatariota modesto, con Mancini che nella stessa serata vinceva anche il campionato del Qatar.

Per i tifosi dell’Al Hilal è stato imperdonabile. Inzaghi chiese scusa pubblicamente, ma le scuse nel calcio saudita valgono poco: contano i trofei, e quello che doveva essere il trofeo più importante è sfumato nel modo più umiliante.

Inter

King Cup, Al Hilal-Al Kholood 2-1: Theo Hernandez decide ma i tifosi fischiano Inzaghi

La King Cup è arrivata grazie a un gol dell’ex milanista Theo Hernandez, che ha deciso la finale contro l’Al Kholood (2-1). Una vittoria meritata, in una competizione che però i tifosi dell’Al Hilal considerano il trofeo minore. La Champions asiatica era l’obiettivo vero, il campionato è il metro di misura quotidiano. La coppa nazionale è un contentino.

Inzaghi, dal canto suo, ha gonfiato il petto: «Sono orgoglioso di questa squadra. Vincere la King Cup ci rende felici e ci dà fiducia per le prossime partite». Parole misurate, da Inzaghi. Ma la fiducia di cui parla dovrà dimostrarla martedì, nella partita che può cambiare tutto.

Al Hilal-Al Nassr: Inzaghi contro Ronaldo per il titolo

Il calendario regala a Inzaghi la possibilità di far dimenticare tutto: martedì 12 maggio c’è lo scontro diretto con l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo. L’Al Nassr è primo con 79 punti, l’Al Hilal insegue a 77. In caso di vittoria e con i risultati giusti nelle ultime giornate, Inzaghi potrebbe vincere il campionato saudita e trasformare una stagione contestata in un trionfo.

I numeri, peraltro, sono dalla sua parte: 30 partite di campionato senza sconfitte nei 90 minuti, 22 vittorie e 8 pareggi. Un rendimento straordinario che però non ha impedito i fischi. Perché il problema di Inzaghi, in Arabia come in Italia, non è mai stato perdere. È il modo in cui vince.

Inzaghi dall’Inter all’Al Hilal: 50 milioni e i fischi alla premiazione

Simone Inzaghi è arrivato all’Al Hilal nell’estate 2025 con un contratto biennale (con opzione per il terzo anno) da oltre 50 milioni netti complessivi. Lasciava un’Inter che gli aveva dato tutto — scudetto, seconda stella, finale di Champions — dopo una sconfitta pesantissima in finale contro il PSG. La Gazzetta scrisse che aveva fatto circolare la notizia del suo addio prima della finale, compromettendo la concentrazione della squadra.

In Arabia avrebbe dovuto trovare la pace dei ricchi e la gloria dei vincenti. Ha trovato i fischi anche quando alza un trofeo. La verità è che Inzaghi è un allenatore che divide ovunque vada: apprezzato dai dirigenti per i risultati, contestato dai tifosi per il modo in cui li ottiene. All’Inter aveva costruito una macchina da punti ma non da emozioni. All’Al Hilal sta facendo esattamente la stessa cosa, con la differenza che qui i tifosi non hanno la pazienza e la riconoscenza che aveva il pubblico di San Siro.

Martedì, se batte Ronaldo e vince il campionato, i fischi diventeranno applausi. Se non ci riesce, la stagione dell’Al Hilal sarà ricordata per l’eliminazione di Mancini, i fischi alla premiazione e il solito Inzaghi: uno che vince senza farsi amare.

Aspirante giornalista e appassionato di racconti sportivi di qualità, uno dei pochi a credere ancora nel giornalismo di grandi letture e storie da raccontare. Cresciuto a Napoli, naturale sviluppo passionale per l'azzurro ma anche per la rossa più amata da tutti gli italiani.

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