Davis accusa: “Insulti razzisti a Cagliari”. Karlstrom: “Incredibile che accada ancora”. L’arbitro gli toglie il giallo

Il finale di Cagliari-Udinese si trasforma in un caso. Keinan Davis, autore dell'assist del 2-0, perde la testa dopo aver subito presunti insulti razzisti. Karlstrom denuncia a Dazn, Pisacane difende Dossena.

Davis accusa: “Insulti razzisti a Cagliari”. Karlstrom: “Incredibile che accada ancora”. L’arbitro gli toglie il giallo

Keinan Davis of Udinese FC battles for the ball with Victor Nelsson of Hellas Verona FC during the Hellas Verona FC vs Udinese Calcio, 22nd Serie A Enilive 2025-26 game at Marcantonio Bentegodi stadium in Verona, Italy, on January 26, 2026. (Photo by Davide Casentini/NurPhoto) (Photo by Davide Casentini / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Il risultato di Cagliari-Udinese 0-2 rischia di passare in secondo piano. A prendersi la scena nel finale della partita della Unipol Domus è stato Keinan Davis, attaccante inglese dell’Udinese, entrato dalla panchina nella ripresa e diventato protagonista in negativo e in positivo: prima l’assist per il gol del definitivo 2-0 di Gueye al 96′, poi la furia cieca nei confronti del difensore del Cagliari Alberto Dossena, con una rissa sfiorata e giocatori e staff a dividere i due.

Il motivo? Insulti razzisti, secondo la versione dell’Udinese.

Karlstrom: “Parole razziste, non ho parole”

A mettere le cose in chiaro è stato il capitano dell’Udinese Jesper Karlstrom, intervistato da DAZN sul terreno di gioco subito dopo il fischio finale: “Ci sono state parole razziste. Per me è incredibile che una cosa così possa ancora succedere. Non ho parole”. Nessun giro di parole, nessun diplomatismo.

Il punto che resta da chiarire è la provenienza degli insulti: se dalla tribuna, come suggeriscono alcune ricostruzioni, o direttamente dal campo, come lascerebbe intendere lo scontro fisico tra Davis e Dossena. O entrambe le cose.

Runjaic prudente, Pisacane difende Dossena

Runjaic Udinese

L’allenatore dell’Udinese Kosta Runjaic ha preferito non affondare il colpo: “Non so cosa sia accaduto. Posso solo dire che Davis è un grande atleta, che lascia tutto in campo. Credo che tutti avranno l’opportunità di parlare”. Una cautela istituzionale che non smentisce la versione di Karlstrom, ma lascia spazio alle indagini.

Dall’altra parte, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha difeso il suo giocatore: «Ero lontano, ma ho chiesto al mio giocatore: mi ha detto che assolutamente non ha pronunciato parole razziste. Credo nell’uomo, credo in Alberto, lo conosco da anni, non potrebbe mai dire una cosa del genere».

L’arbitro Dionisi revoca il giallo a Davis

Un dettaglio significativo. Al momento dell’esplosione di rabbia di Davis, l’arbitro Dionisi gli aveva estratto il cartellino giallo per proteste. Poi è tornato sui suoi passi e lo ha revocato. Secondo Luca Marelli a DAZN, la decisione è arrivata quando si è capito che la reazione non era diretta contro l’arbitro o la squadra arbitrale, ma era la risposta alla percezione di un insulto razzista. Un gesto raro e significativo.

Cagliari e il razzismo: un problema che si ripete

Il punto è che Cagliari non è nuova a episodi di questo tipo, e questo rende la vicenda ancora più pesante. La lista è lunga e imbarazzante. Nel settembre 2019 Romelu Lukaku fu bersagliato da cori scimmieschi durante Cagliari-Inter, un caso che finì sul New York Times. Pochi mesi prima era toccato a Moise Kean e Blaise Matuidi con la Juventus. A marzo 2022 furono Mike Maignan e Fikayo Tomori del Milan a subire insulti, con Pioli che disse che era impossibile non sentire. E ancora prima Balotelli, Eto’o, Muntari.

Persino un ex giocatore delle giovanili del Cagliari, Fabrice Picault, ha raccontato di essere stato chiamato «scimmia» e picchiato durante la sua permanenza nell’accademia del club.

Il Cagliari ha provato a rispondere con iniziative come la campagna «Every Face Belongs» e con Daspo a vita per tre tifosi colpevoli di discriminazione. Ma i fatti continuano a ripetersi.

Davis già vittima di razzismo dopo Genoa-Udinese

Per Davis non è neppure la prima volta in questa stagione. A marzo 2026, dopo Genoa-Udinese, sia lui che il compagno di squadra Kamara furono sommersi da insulti razzisti sui social media. Entrambi pubblicarono tutti i messaggi ricevuti, e l’Udinese li condannò con un comunicato definendoli «disgustosi e inaccettabili».

Come ha scritto il Napolista citando il Guardian, nel calcio il razzismo resta «solo un problema reputazionale, una macchia sul modello di business». Finché le istituzioni continueranno a trattarlo così, episodi come quello di Cagliari-Udinese continueranno a ripetersi con puntualità deprimente.

Cagliari, la salvezza può attendere

Sul piano sportivo, la sconfitta per 2-0 — gol di Buksa al 56′ e Gueye al 96′ — rimanda l’appuntamento del Cagliari con la salvezza matematica. La squadra di Pisacane resta a 37 punti al sedicesimo posto. L’Udinese di Runjaic sale invece a 50 punti in nona posizione, il miglior risultato in oltre tredici anni per il club friulano.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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