Ci mancava Corona: “Conte? Mezza squadra lo odia, ha creato un sistema dittatoriale”
Sta promuovendo il suo spettacolo, a Napoli il 21 maggio. A FanPage: "I sistemi di allenamento sono fuori dal comune. Ci sono state delle rivolte"

Napoli's Italian Head coach Antonio Conte looks on during the Italian Serie A football match between SSC Napoli and US Cremonese at the Diego Armando Maradona Stadium on April 24, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
Intervistato da Fanpage, Fabrizio Corona ha accennato a un presunto scontro tra la squadra e Conte, legato ai metodi dell’allenatore. Metodi definiti addirittura “dittatoriali”, che avrebbero portato a un’azione clamorosa. Di cosa si tratta? Al momento non è dato saperlo: bisognerà attendere nove giorni, quando l’ex re dei paparazzi promette di vuotare il sacco. Ci mancava solo lui. Ovviamente sta sponsorizzando il suo spettacolo “Falsissimo” che sarà a Napoli, al Palapartenope, il 21 maggio.
Napoli, c’è stato uno scontro con Conte
Si legge su Fanpage:
I calciatori del Napoli sono arrivati a determinati livelli perché è stato fatto qualcosa di grave.
Di chi parliamo?
“Di un gruppo di giocatori. All’interno del Napoli non ne parla nessuno, perché è impossibile parlarne. Riguarda Antonio Conte. Ha creato un sistema dittatoriale, obbliga i calciatori a comportarsi in certi modi. I sistemi di allenamento sono fuori dal comune. Ci sono state delle rivolte e mezza squadra lo odia. Queste rivolte hanno portato un’azione clamorosa. Una roba che se non finisce in prima pagina dei quotidiani, vuol dire che l’informazione non esiste più. Questa puntata uscirà il 18 maggio.”

Calciopoli 2
Poi, Corona parla anche di un’ipotetica Calciopoli 2. Secondo la sua ricostruzione, la prima Calciopoli aveva individuato in Moggi il principale responsabile, portando alla retrocessione della Juventus e a pesanti sanzioni, ma in seguito la vicenda sarebbe stata completamente ridimensionata dalle decisioni della Cassazione. Viene inoltre citato l’episodio dell’aggressione a Paparesta negli spogliatoi, descritto però come mai realmente avvenuto e rimasto nell’immaginario collettivo.
Nel racconto si afferma poi che il sistema avrebbe escluso chi non si sarebbe lasciato condizionare dai procuratori, i quali oggi avrebbero un ruolo dominante nel calcio, influenzando club e settori giovanili. Si attribuisce a questo presunto sistema anche la responsabilità di alcune mancate qualificazioni dell’Italia ai Mondiali e di comportamenti illeciti che, secondo questa tesi, coinvolgerebbero vari dirigenti e dovrebbero essere sanzionati.