Mondiali 2026, Italia appesa al caso Iran: Teheran deciderà entro martedì
L'Ansa: "Teheran ha posto dieci condizioni, tra cui il rilascio dei visti anche per chi ha avuto legami con i Pasdaran." Il Fatto: "Il 20 maggio si incontreranno la Fifa e la federazione iraniana".

Db New York (Stati Uniti) 13/07/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Chelsea-Paris Saint-Germain / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Donald Trump-Gianni Infantino
L’Italia continua a osservare da lontano il Mondiale 2026, ma nelle ultime ore è tornata a circolare la suggestione di un possibile ripescaggio azzurro legato alla situazione dell’Iran. Uno scenario che, al momento, resta più teorico che reale. Il punto del Fatto Quotidiano.
Mondiali 2026: Italia ripescata?
Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, le date decisive per mettere un punto alla questione potrebbero essere il 12 e il 20 maggio. Entro martedì prossimo, infatti, la federazione iraniana dovrà chiarire la propria posizione rispetto alla partecipazione al torneo che si disputerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Il regolamento Fifa prevede infatti pesanti sanzioni economiche in caso di rinuncia: almeno 250mila franchi svizzeri se il ritiro arriva entro 30 giorni dall’inizio del torneo, cifra che può raddoppiare in caso di decisione più tardiva.
Il secondo passaggio chiave sarà invece il vertice in programma il 20 maggio a Zurigo tra la Fifa e la federazione iraniana. L’incontro, voluto dal presidente Fifa Gianni Infantino e confermato anche dal numero uno del calcio iraniano Mehdi Taj, servirà a fare chiarezza definitiva sulla partecipazione della nazionale asiatica. Molto dipenderà anche dall’evoluzione del quadro geopolitico e dalle garanzie di sicurezza offerte dai Paesi ospitanti.
A mantenere viva l’ipotesi di un eventuale ripescaggio contribuisce soprattutto il regolamento Fifa, che lascia piena discrezionalità alla federazione internazionale in caso di ritiro o esclusione di una squadra qualificata. Tuttavia, i segnali che arrivano dalle istituzioni calcistiche sembrano andare nella direzione opposta: Infantino ha recentemente assicurato che “l’Iran giocherà i Mondiali”, mentre anche Donald Trump ha escluso penalizzazioni sportive nei confronti degli atleti iraniani.

Le condizioni di Teheran
Nel frattempo, come riferito dall’Ansa, la Federazione calcistica iraniana ha ribadito che la nazionale prenderà parte alla Coppa del Mondo soltanto a determinate condizioni. Teheran ha presentato dieci richieste ai Paesi organizzatori, tra Stati Uniti, Canada e Messico, sottolineando di non voler rinunciare ai propri principi culturali e politici.
Tra le condizioni avanzate figurano il rilascio dei visti per tutti i giocatori e i membri dello staff, compresi coloro che hanno avuto legami con le Guardie Rivoluzionarie, maggiori garanzie di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e nelle aree vicine agli stadi, oltre all’obbligo di esporre esclusivamente la bandiera ufficiale iraniana durante le gare. La federazione iraniana chiede inoltre che venga eseguito regolarmente l’inno nazionale e che le domande dei giornalisti siano limitate esclusivamente agli aspetti tecnici.
Nonostante le speculazioni e le pressioni politiche, però, la prospettiva di vedere davvero l’Italia ripescata al Mondiale continua ad apparire estremamente improbabile.