Conte non comprende le critiche alla stagione del Napoli
Il Corsport: il tecnico è abbastanza infastidito da certi bilanci che non tengono conto dei risultati raggiunti nonostante le difficoltà

Napoli's Italian Head coach Antonio Conte looks on during the Italian Serie A football match between SSC Napoli and US Cremonese at the Diego Armando Maradona Stadium on April 24, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
Il Napoli gioca di lunedì, in serale contro il Bologna. Bologna è stato un crocevia della stagione vissuta da campioni d’Italia. Quella sconfitta e soprattutto le parole nel post-partita (“Io morti non ne accompagno”). Poi la pausa di riflessione a Torino mentre la Serie A si fermò per la Nazionale. Sembrò addirittura che Conte volesse lasciare. Poi, in realtà, cominciò il miglior momento della stagione. Senza De Bruyne e con Neres in grande spolvero, il Napoli cominciò a giocare e a vincere. E portò a casa la Supercoppa. Certo resta la grande delusione Champions, quella grida vendetta: arrivare trentesimi su trentasei nel girone è una macchia indelebile sul secondo anno. Il Napoli aveva le carte in regola per arrivare non solo agli spareggi ma anche agli ottavi.
Secondo posto e Supercoppa
Detto questo, il Corriere dello Sport si sofferma sullo stato d’animo di Conte non solo alla vigilia di Napoli-Bologna ma anche alla vigilia dell’incontro con De Laurentiis che deciderà il futuro del tecnico e del Napoli. L’allenatore ha un altro anno di contratto ma vuole capire i piani del Napoli e verificare che collimino ancora con i suoi (come accadde con l’Inter).

As Roma 04/01/2026 – campionato di calcio serie A / Lazio-Napoli / foto Antonello Sammarco/Image Sport
nella foto: David Neres
Il Corriere dello Sport con Fabio Mandarini scrive che Conte è infastidito dalle critiche:
Antonio, in questo momento, è abbastanza infastidito da certi bilanci: non comprende le critiche relative a una stagione piena di difficoltà conclusa con la conquista della Supercoppa, una qualificazione in Champions ormai ufficiosa e l’eventuale secondo posto alle spalle dell’Inter. La sua lettura è questa. A Parma, poi, ha chiarito anche la questione della Nazionale e ora non resta che capire cosa accadrà una volta messo in tasca il pass internazionale, l’obiettivo minimo ormai a un millimetro: «Più si sta zitti e meglio è fin quando non finisce il campionato. Poi dietro le quinte ci si può incontrare e si possono fare mille cose», precisò dopo la sfida con la Lazio.