Gasperini: “Alla Roma non ci sono incedibili, nemmeno Koné. Ma parliamo troppo poco di calcio”

In conferenza stampa: "Arriverà il momento in cui dovremo diventare una squadra forte, con convinzione e compattezza da parte di tutti. Non possiamo permetterci dubbi o incertezze."

Gasperini: “Alla Roma non ci sono incedibili, nemmeno Koné. Ma parliamo troppo poco di calcio”

Db Bergamo 03/01/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Roma / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini

Gian Piero Gasperini alla vigilia di Roma-Parma si muove tra diplomazia e insofferenza. Dice che è concentrato solo sulla partita, ma quando gli chiedono di Koné ammette che nel calcio moderno gli incedibili non esistono. Quando gli chiedono del nuovo direttore sportivo, glissa con eleganza ma lascia intendere che non è stato ancora coinvolto. E quando gli chiedono del suo ruolo, sbotta: “Parliamo troppo poco di calcio e troppo di altro”. È il Gasperini che conosciamo: uno che vuole lavorare e che si infastidisce quando il contorno prende il sopravvento sul campo.

Gasperini: “Nuovo ds? Siamo concentrati su domani”

Sul futuro.

“Il percorso principale è quello che conta davvero. Domani affrontiamo il Parma e, a tre giornate dalla fine, sappiamo bene che ogni gara pesa tantissimo, quindi tutta la nostra attenzione è rivolta lì. Per il resto, certe dinamiche dipendono strettamente dalle intenzioni della società, perciò bisogna chiedere a loro. Ritardi? Non credo, mi sembra che nessuno si stia muovendo particolarmente. Adesso tutti sono concentrati sul campionato, poi magari le situazioni possono evolversi rapidamente.”

Ha sempre sostenuto che questo gruppo non debba essere rivoluzionato ma semplicemente migliorato. Di quanti innesti avrebbe bisogno questa rosa per competere al massimo livello?

“Il valore di questo gruppo lo dimostrano i risultati e soprattutto la capacità di reagire mostrata in tutte queste 35 giornate. Fin dall’inizio la squadra ha saputo restare ai vertici. Poi, quello che accadrà in estate lo vedremo. Io resto convinto che bisogna sempre cercare di crescere, inserendo quando possibile elementi che aiutino la squadra a fare un ulteriore salto di qualità. Questo è il mio modo di pensare.”

Lei ha ribadito più volte che vuole una Roma più competitiva. Quanto inciderebbe la qualificazione in Champions in quest’ottica? Ha ricevuto rassicurazioni sugli investimenti anche senza quarto posto?

“La Champions garantisce maggiori risorse economiche, ed è per questo che tutti vogliono raggiungerla. Fino a qualche anno fa il quarto posto sembrava contare poco, mentre oggi viene considerato un traguardo enorme. Sicuramente con più risorse aumentano anche le possibilità sul mercato, ma non è l’unico fattore: esistono tante società che lavorano bene pur senza disponibilità economiche enormi.”

A Bergamo sembra essere partito il valzer dei direttori sportivi. A che punto è la ricerca della Roma per quel ruolo? I Friedkin la stanno coinvolgendo?

“In questo momento siamo totalmente focalizzati sulla partita di domani. Tutte queste ipotesi coinvolgono tante società e i nomi che circolano sono moltissimi. Personalmente penso solo al campo e alla gara imminente.”

Dopo la gara con la Fiorentina ha detto di voler lavorare seguendo le sue idee e non quelle altrui. A chi si riferiva? C’è qualcuno che non sostiene pienamente la sua linea? E il ruolo di manager all’inglese è compatibile con il calcio italiano?

“L’ho già detto: allenatore e direttore sportivo devono lavorare fianco a fianco, confrontandosi con sincerità e con l’unico obiettivo di migliorare la squadra. Bisogna individuare calciatori funzionali alle idee del tecnico, sempre tenendo conto delle esigenze economiche del club. Vedo questi due ruoli molto legati, sia dal punto di vista delle idee calcistiche sia nel supporto reciproco. Continuiamo però a parlare troppo poco di calcio e troppo di altro. A me interessa il campo, non le polemiche. Nessuno ostacola le mie idee: il mio modo di giocare mi ha portato risultati e per questo continuo a cercare giocatori adatti al tipo di calcio che voglio sviluppare.”

Gasperini Ranieri

Gasperini su Koné: “Gli incedibili non esistono più”

Koné è un giocatore da considerare intoccabile?

“Nel calcio moderno gli incedibili praticamente non esistono più, forse solo in pochissimi top club mondiali. Alla fine tutto dipende dall’aspetto economico. Davanti a offerte davvero impossibili da rifiutare, quasi tutti possono partire. Però queste situazioni sono molto rare, mentre attorno ci sono tante voci. Koné è un calciatore forte e mi auguro che continui il suo percorso alla Roma. Poi, se dovesse arrivare una proposta straordinaria, potrebbe aprire altri scenari.”

Il ruolo di Gasperini alla Roma: allenatore-manager

Si leggono indiscrezioni sul suo coinvolgimento nei rinnovi e perfino nella scelta dei direttori sportivi. Quanto c’è di vero?

“Tutto assolutamente vero, infatti abbiamo già rinnovato tutti e scelto tutti i direttori sportivi. In questo momento il mio unico pensiero è la squadra e la partita di domani. Le altre questioni verranno affrontate con la società, se sarà necessario coinvolgermi. Il club è molto impegnato adesso, ma quando sarà il momento opportuno accelererà anche su questi aspetti.”

 Perché questa Roma meriterebbe di qualificarsi in Champions?

“Intanto togliamo la politica, perché io ho sempre fatto sport. La Roma può conquistare la Champions, anche se la differenza con le altre squadre è minima e tante meritano questo traguardo. Però la nostra squadra è rimasta per tutto il campionato nelle zone alte della classifica, lottando sempre con continuità. Per quello che ha dimostrato durante la stagione, raggiungere la Champions sarebbe una soddisfazione enorme.”

Roma

Cambiamenti per domani?

“La Roma sta attraversando un momento positivo, sia dal punto di vista della fiducia sia sotto l’aspetto tecnico. Ogni partita però ha caratteristiche differenti: affrontiamo una squadra che si è tirata fuori rapidamente dalla zona retrocessione e che adesso gioca con serenità. Inoltre, la scorsa settimana abbiamo visto quanto il campionato italiano sia diventato avvincente fino all’ultima giornata, con squadre senza particolari obiettivi che continuano comunque a dare il massimo, come il Verona già retrocesso che ha fermato la Juve o il Sassuolo che ha battuto il Milan.”

Sulla necessità di compattezza

Prima ha detto: “Parlerò con la società se sarò coinvolto”. Cosa intendeva?

“Non bisogna fermarsi soltanto alle parole. Arriverà il momento in cui dovremo diventare una squadra forte, con convinzione e compattezza da parte di tutti. Non possiamo permetterci dubbi o incertezze.

Roma

Roma-Parma: Gasperini elogia Cuesta

Che idea si è fatto di Cuesta?

“L’ho incontrato personalmente ed è un tecnico molto preparato. Probabilmente ha bruciato alcune tappe, arrivando subito a livelli alti, e questo può rappresentare un rischio, ma col tempo ha dimostrato sempre maggiore sicurezza. Il suo Parma è una squadra organizzata, concreta e già salva: un risultato importante e meritato.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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