“Maradona sapeva il mio nome, il più bel complimento che potessi ricevere”, il racconto dell’ex attaccante Stopyra
A L'Equipe: "Con il Tolosa andammo a giocare a Napoli in Coppa Uefa. Mi avvicinai a Diego e gli dissi: hola. Lui mi rispose: hola, Yannick. Credo fosse perché mi aveva visto ai Mondiali 1986".

1988 archivio Storico Image Sport / Napoli / Diego Armando Maradona / foto Aic/Image Sport
L’ex attaccante francese Yannick Stopyra ricorda il Mondiale 1986 in un’intervista a L’Equipe, in cui racconta di quando segnò il primo rigore della serie contro il Brasile. Ma ciò che gli è rimasto più impresso fu l’incontro con Diego Armando Maradona qualche mese dopo, con il Napoli.
L’aneddoto di Yannick Stopyra sull’incontro con Maradona

Stopyra racconta: “Con il Tolosa andammo a giocare a Napoli, il Napoli di Maradona, in Coppa Uefa. Alberto Tarantini, che era mio amico e compagno di squadra argentino al Tolosa, stava parlando con Maradona vicino agli spogliatoi, in un corridoio dello stadio. Pensai: “Cavolo, lì c’è il miglior giocatore del pianeta”. Non potevo certo chiedergli un autografo“.
L’ex giocatore descrive la sua emozione nel vedere da vicino una leggenda come l’argentino: “Passai accanto a loro, li guardai e dissi semplicemente: hola. E allora Diego Maradona mi fece il più bel complimento che si possa ricevere. Mi rispose: hola Yannick! Può sembrare una sciocchezza, ma significava che sapeva chi fossi. Credo che fosse l’effetto Mondiali“.