Napoli-Bologna, Conte ritrova Di Lorenzo e Vergara dopo mesi: fuori ancora Neres, Lukaku è ormai un caso chiuso

Conte nel finale di stagione punta sullo studio dell'avversario più che sulla parte atletica. A Castel Volturno ha perfezionato gli schemi per il posticipo di lunedì sera. Tornano Di Lorenzo e Vergara dopo mesi di assenza. Lukaku ormai fuori dal progetto.

Napoli-Bologna, Conte ritrova Di Lorenzo e Vergara dopo mesi: fuori ancora Neres, Lukaku è ormai un caso chiuso

Db Bergamo 22/02/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku

Antonio Conte prepara Napoli Bologna con un approccio diverso. A Castel Volturno, nell’allenamento di oggi, il tecnico ha lavorato quasi esclusivamente sugli schemi, sullo studio del modo in cui gioca il Bologna, sull’organizzazione tattica della partita di lunedì sera. Meno corsa, più testa. È una scelta precisa, coerente con la filosofia di Conte nelle ultime giornate di campionato: a questo punto della stagione il lavoro atletico ha già dato quello che doveva dare, e la differenza la fanno la preparazione della gara e la lucidità.

Conte

 

Champions e secondo posto: la doppia posta in palio

Napoli-Bologna (lunedì sera, ore 20:45, Stadio Maradona, 36esima giornata) non è una partita qualsiasi. Una vittoria porterebbe il Napoli a 73 punti e significherebbe la qualificazione matematica alla prossima Champions League, con la Roma a 64 punti e ormai irraggiungibile anche in caso di arrivo a pari punti grazie agli scontri diretti favorevoli. Un traguardo che vale almeno 70 milioni di euro.

Ma per Conte c’è un obiettivo che va oltre il mero calcolo aritmetico: il secondo posto. Nella sua carriera nei grandi club europei – Juventus, Chelsea, Inter, Napoli – non ha mai mancato di piazzarsi quantomeno alle spalle del vincitore del titolo. È un dato che racconta la costanza di rendimento di un allenatore che, anche nelle stagioni senza scudetto, non è mai sceso sotto il secondo gradino del podio. Il Napoli ha 70 punti, il Milan terzo ne ha 67: il margine c’è, ma va consolidato. Anche se questa sarà la stagione col peggior record di punti della carriera di Conte in Serie A – al massimo 79, vincendo le tre partite restanti – il secondo posto è il minimo sindacale che il tecnico pretende da sé stesso.

Di Lorenzo e Vergara, i due ritorni attesi

La buona notizia è che Conte ritrova due degli infortunati di lungo corso. Di Lorenzo torna a disposizione dopo oltre cento giorni di assenza: il capitano si era infortunato al ginocchio sinistro nella partita contro la Fiorentina del 31 gennaio, e durante la riabilitazione aveva colto l’occasione per operarsi anche al piede sinistro, un problema che lo tormentava da sei mesi. Era già tra i convocati a Como, lunedì potrebbe tornare titolare.

Vergara Italia

 

Torna anche Vergara, fuori dal 14 marzo per una lesione alla fascia plantare del piede sinistro. Il centrocampista napoletano, a cui De Laurentiis ha anche rinnovato il contratto, dovrebbe essere almeno in panchina. Un rientro tutt’altro che marginale: Hojlund ha segnato 11 dei suoi 14 gol stagionali solo quando almeno uno tra Vergara e Neres era in campo. L’unico assente resta proprio Neres, fuori dalla partita contro la Lazio del 4 gennaio e operato alla caviglia a Londra: il brasiliano probabilmente rientrerà in gruppo per la trasferta di Pisa, penultima giornata.

La questione Lukaku

Poi c’è il capitolo che nessuno vorrebbe dover scrivere. Dopo la permanenza non autorizzata in Belgio, la rottura tra Lukaku, la società e Conte è ormai irreparabile. Il belga è fisicamente tornato a Castel Volturno, ma il rapporto è compromesso. Il ds Manna ha spiegato che Lukaku avrebbe dovuto restare a Napoli per la riabilitazione, invece è rimasto in Belgio ad allenarsi per conto suo, perdendo la fiducia dello staff medico e dell’allenatore.

Il trasferimento a fine stagione è praticamente certo. Il contratto scade nel giugno 2027. Il ct belga Rudi Garcia ha lanciato un ultimatum: vuole che Lukaku giochi almeno una partita ufficiale prima di convocarlo per i Mondiali 2026. Il che significa che, dovunque andrà, Lukaku dovrà farlo in fretta.

Domani rifinitura, lunedì mattina il raduno prima della gara serale. Il Bologna, ottavo a 49 punti e senza più obiettivi particolari, sembra l’avversario ideale per chiudere il discorso Champions. Ma Conte sa che nel calcio l’avversario ideale non esiste. Per questo oggi ha lavorato sugli schemi.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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