Allegri: “Il mio obiettivo è restare al Milan il più a lungo possibile”
In conferenza stampa: "A livello interno e societario ci sono confronti e opinioni diverse, ma l’obiettivo è comune: arrivare in Champions. Non sono preoccupato"

Cm Como 15/01/2026 - campionato di calcio Serie A / Como-Milan / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Intervenuto in conferenza stampa, Massimiliano Allegri ha presentato la sfida contro l’Atalanta. Un match che arriva in un momento molto delicato per il Milan, reduce dalla brutta sconfitta contro il Sassuolo e attraversato da tensioni interne a livello societario. I rossoneri sono attualmente terzi in classifica con 67 punti, seguiti dalla Juventus a quota 65 (impegnata a Lecce) e dalla Roma a 64, che affronterà il Parma. Di seguito le sue parole.
Allegri: “Non sono preoccupato, siamo padroni del nostro destino”
“Finora possiamo solo ringraziarli: dal 17 agosto ci sono sempre stati vicini e lo stadio è stato quasi sempre pieno. Abbiamo avvertito costantemente il loro appoggio e lo faranno anche domani in una fase cruciale della stagione. Ci aspetta una gara difficile, ma abbiamo lavorato bene durante la settimana e cercheremo di tornare alla vittoria in casa che manca da tempo.”
Dopo la sconfitta di Reggio Emilia, cosa è cambiato in questi giorni? C’è una spiegazione?
“In pochi giorni non puoi migliorare la condizione fisica: in questa fase è soprattutto la testa che fa la differenza. Non bisogna perdere convinzione, energia e determinazione. Serve coraggio, come nelle gare con Genoa e Cagliari, senza disperdere energie altrove e restando concentrati solo sulla partita. Anche l’Atalanta ha un obiettivo preciso e sarà una sfida complicata. La gara di domenica è stata particolare: avremmo dovuto evitare il gol a inizio ripresa, invece lo abbiamo subito troppo facilmente.”
In momenti così conta soprattutto l’aspetto mentale: ha fatto anche da “psicologo” al gruppo?
“In queste situazioni non servono tante parole, ma i fatti. Abbiamo lavorato bene in allenamento. L’Atalanta non è affatto una squadra in difficoltà, anzi è molto solida: servirà una prestazione di alto livello per ottenere un risultato positivo.”
Si sente preoccupato per questa fase della stagione?
“Non sono preoccupato, bisogna mantenere una visione positiva. Dopo una sconfitta come quella di Sassuolo è normale vedere tutto in modo più negativo di quanto sia realmente. Siamo padroni del nostro destino: nel calcio in 90 minuti tutto può cambiare. E comunque, dopo questa partita, la situazione di classifica non sarà ancora definitiva né in un senso né nell’altro.”

Come si spiega la difficoltà realizzativa dell’attacco? Come si può sbloccare la situazione?
“Non si può cambiare ciò che è stato fatto in questi mesi. Domani inizia un mini-torneo di tre partite: abbiamo tre punti di vantaggio e, facendo risultati, centreremo l’obiettivo. Se non ci riusciremo, vorrà dire che non lo avremo meritato. Adesso conta solo la gara di domani, poi si faranno i conti alla fine.”
Ha pensato a cambiare qualcosa negli uomini dopo la sconfitta?
“Oggi abbiamo l’ultimo allenamento e domani la rifinitura sui piazzati, poi deciderò. Le partite si decidono anche con i cambi: tutti devono restare dentro la gara perché siamo nel momento decisivo della stagione.”
Che atmosfera ha percepito all’interno e all’esterno di Milanello?
“Dentro Milanello abbiamo sempre lavorato bene. Nel corso della stagione ci sono stati momenti migliori e peggiori, ma il gruppo ha lavorato con continuità. Nel girone di ritorno sono mancati i risultati, ora dobbiamo invertire la rotta. Dipende solo da noi.”
In avanti, Gimenez è più adatto a giocare con Pulisic, Leao o Nkunku?
“Se giocherà Gimenez, ci sarà sicuramente qualcuno che gli ruoterà attorno.”
Quanto è decisiva questa partita?
“È decisiva perché siamo alla fine del campionato e mancano solo tre gare. In questo momento non ha senso cercare troppe spiegazioni: bisogna pensare solo alla partita. Poi, dopo, si guarderà la classifica e si penserà alla prossima sfida, che sarà comunque complicata.”
Modric sarà disponibile per le ultime gare?
“Anche se dovesse tornare ad allenarsi a Milanello, è molto difficile che possa essere in campo nell’ultima giornata.”

Allegri sul clima in società: “Ci sono confronti ma abbiamo un obiettivo comune”
Potrebbe variare modulo o inserire più attaccanti? La mancanza di obiettivi ha inciso sul calo?
“Dipende da come evolverà la partita, è possibile. Non è semplice entrare nella testa dei giocatori, ma abbiamo una grande responsabilità: portare il Milan in Champions. Tutti devono dare il massimo per raggiungere questo traguardo.”
Il clima attorno alla società è teso, con contestazioni e polemiche: questo influisce?
“A livello interno e societario ci sono confronti e opinioni diverse, ma l’obiettivo è comune: arrivare in Champions. Domani serve l’aiuto dei tifosi, perché solo insieme possiamo centrare un traguardo difficile ma fondamentale.”
Sulla mentalità del Milan
Lei ha lavorato con grandi società: questo Milan ha una mentalità vincente?
“Non ho mai lavorato da solo: c’è sempre stato confronto. In questi anni sono cambiati tanti giocatori e non era semplice creare subito un gruppo stabile. Penso sia stata costruita una buona base, poi i risultati si valutano alla fine. L’importante è che il Milan torni in Champions.”
Si sente un punto di riferimento per i tifosi?
“Abbiamo lavorato bene per gran parte della stagione, anche se nell’ultimo periodo sono mancati i risultati. Serve l’aiuto di tutti per raggiungere la Champions. Il Milan viene prima di tutto: conta il club, la sua storia e la sua identità.”
Come ha gestito l’aspetto mentale dei giocatori?
“La squadra ha sempre lavorato con grande serietà. In una stagione ci sono momenti difficili, ma ora conta solo la partita di domani, che è la più importante.”
Che giudizio dà su Jashari e Ricci come alternative a Modric?
“Sono due giocatori affidabili. Jashari è un buon acquisto della società, anche se ha avuto un infortunio e si è trovato subito a confrontarsi con un campionato nuovo. Ricci ha dimostrato di essere sempre affidabile, sia dall’inizio che a gara in corso.”

Allegri: “Spero di restare al Milan più a lungo possibile”
Si vede ancora allenatore di campo o pensa anche a un futuro da commissario tecnico?
“Non è un tema che mi pongo. In questo momento la priorità assoluta è il Milan. Ho lavorato con attenzione per tutta la stagione e voglio continuare su questa strada, rispettando il club e chi lavora ogni giorno per la squadra. Il mio obiettivo è restare qui il più a lungo possibile.”