
Beukema: “A Napoli un anno positivo, non avevo mai fatto il braccetto”
di - A Radio Crc: "Penso di aver fatto bene, imparando e migliorandomi partita dopo partita. Sto ancora lavorando per crescere. Vediamo l'anno prossimo come sarà."
Il Bologna è uno dei club storici del calcio italiano, tornato protagonista in Serie A e in Europa dopo anni di alti e bassi. Sotto la guida di Vincenzo Italiano e la proprietà canadese di Joey Saputo, i rossoblù si sono stabilizzati nelle zone alte della classifica e hanno riconquistato il palcoscenico europeo.
Il Napolista segue il Bologna come avversario diretto del Napoli nella corsa ai posti europei e come esempio di progetto sportivo in crescita nel panorama della Serie A.

di - A Radio Crc: "Penso di aver fatto bene, imparando e migliorandomi partita dopo partita. Sto ancora lavorando per crescere. Vediamo l'anno prossimo come sarà."

di - Dopo l'exploit per la prima partita in granata (col solito codazzo di accuse a Conte), è via via finito nel dimenticatoio. Ora tornerà alla base

di - Il Corsport: "Il capitano azzurro ieri ha giocato dal primo minuto nell’allenamento congiunto contro la Scafatese. Vergara, invece, è subentrato nella seconda parte del match. Neres non è ancora pronto"

di - Lo scrive l'Ansa. La ormai celebre riunione che, secondo la Procura, sarebbe servita a pilotare le designazioni in favore dell'Inter

di - "In un momento in cui i commentatori calcistici italiani propongono di smantellare l'intero sistema del calcio italiano, il Sassuolo ci ricorda che non tutto è perduto"

di - L’esaltazione dell’estetica sarriana sta toccando vette altissime nel dibattito. È come la metropolitana più bella del mondo che però passa ogni 10-15 minuti

di - Scrive la Gazza che con 40 milioni la Fiorentina lo farebbe partire. Il Napoli ha bisogno come il pane di un centravanti che segni. Potrebbe giocare anche in coppia con Hojlund

di - Butti (Lega Serie A) e Pinzani (ex coordinatore AIA-club, oggi alla Lazio) ascoltati per oltre tre ore dal pm Ascione come testimoni. Prossimo sarà Schenone, referee manager dell'Inter.

di - Prima dell'infortunio, Di Lorenzo aveva 23 partenze da titolare su 23, con 14 occasioni create e 102 duelli vinti a difesa della fascia destra.

di - Dallinga, Joao Mario e Skorupski sono tornati ad allenarsi con la squadra. Restano in dubbio Casale e Cambiaghi. Negli azzurri, c'è l'incognita Vergara e cosa ne sarà di Lukaku.

di - Il piazzamento Champions vale 40 milioni, ma ora è diventata una questione d'onore. L'incontro con De Laurentiis potrebbe risultare diverso, se gli azzurri riuscissero a mantenere il secondo posto.

di - Forse sarà convocato per il Bologna. È stato per un mesetto l'uomo nuovo del calcio italiano. Il gol illusorio al Chelsea

di - Manca in campo dal 6 marzo contro il Torino. Di Lorenzo potrebbe partire titolare e restano da valutare le condizioni di Olivera. Neres, invece, non ce la fa. In attesa di sapere le sorti di Lukaku.

di - Su Repubblica. L'Inter e le designazioni gradite. Il ruolo del Referee manager nerazzurro. Rocchi parlava anche con altri club, rapporti che non avrebbe potuto tenere

di - E' la terza partita su cinque della 35esima giornata di campionato che termina senza reti. Mancano 70 gol per raggiungere i 900 in stagione, la media è la peggiore da trentadue anni.

di - Nemmeno l'analisi tattica può prescindere dalla realtà e ciò dal fatto che a Como il Napoli voleva pareggiare e ha pareggiato (e poteva persino vincere)

di - Nessuno lo dice, prevale questa narrazione tossica come se Conte portasse il Napoli al disastro. È diverso: Conte porta il Napoli a vincere con un passivo inferiore a Inter. Milan, Juventus, Roma e Como
di - Il Corsera. Il nome citato è Giorgio, presumibilmente Schenone il referee manager. Rocchi è scocciato dalle loro insistenze. Il gip poi fermò le intercettazioni

di - Napoli si prepara al ritorno dello sconfittismo sarrita. Nel frattempo è tornato Rrahmani, De Bruyne è il vuoto assoluto, Hojlund non porta a casa niente

di - Ottanta minuti in copertura e poi un palo di Politano. Il Como ci prova di più ma sbatte sullo scudo di Conte. De Bruyne il solito pianto: non può rimanere a Napoli