Pagelle – Ormai a Napoli vogliono impiccare in piazza Mercato il contismo vincente
Napoli si prepara al ritorno dello sconfittismo sarrita. Nel frattempo è tornato Rrahmani, De Bruyne è il vuoto assoluto, Hojlund non porta a casa niente

Antonio Conte, head coach of SSC Napoli, reacts during the Italian Serie A football match between Como and Napoli at the Giuseppe Sinigaglia Stadium in Como, Italy on May 2, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)
Le pagelle di Como-Napoli 0-0
MILINKOVIC-SAVIC. In questa stagione il celebratissimo Como delle mirabilie non riesce mai a segnare al Napule contiano e oggi Zio Vanja è decisivo almeno due volte. Dapprima uscendo su Diao Meravigliao, indi deviando un tiro di Baturina, a sua volta deviato da un azzurro. Male però sui rilanci. Ora che mancano tre partite rivedremo più l’amato Meret? – 7
BEUKEMA. Nel primo tempo la difesa pensa più che altro a respingere o a rimpallare, nella ripresa va un po’ meglio e Sam l’Olandese fa una sola cappellata. Poteva andare peggio – 6
RRAHMANI. È di Amir il redivivo il vero intervento salvifico: accade subito, all’8’, quando scalcia dalla porta un tiro dell’ellenico comasco. Da quando è tornato, Zio Vanja non ha preso gol – 7
SPINAZZOLA dall’80’. Senza voto
Diao Meravigliao fa scimunire Gutierrez
BUONGIORNO. Votato al sacrificio estremo, rischiando finanche la testa per buttarla in fallo laterale. Ed è sempre con la cabeza che sovente risolve – 6,5
POLITANO. Al 30’ il quasi gol di Diao principia da un suo cross d’esterno senza né capo né coda, giusto per capire il primo tempo mediocrissimo di Na-Politano. Nel secondo si sceta quanto basta, ma non troppo: in ogni caso se il Napule avesse preso i tre punti sarebbe stato merito del suo tiro a giro all’84’. Invece, palo. (Viene in mente, per assonanza anche nostalgica, il gol del giovane Palo al Sinigaglia, a trenta secondi dalla fine, e che rimise gli azzurri di Rino Marchesi nella lotta scudetto con Juve e Roma. Anche in quella partita il Napule giocava con la maglia bianca. Era la stagione 1980-1981) – 6
McTOMINAY. Scott il Rosso ridiventa maratoneta per capire soprattutto dove andare e cosa fare. Ma la prima vera occasione gli capita solo al 79’, un minuto prima del palo di Na-Politano – 6
LOBOTKA. Il contismo lacustre vuole lucrare sul previsto dominio autoctono con palle veloci e verticali. Ma il Caro Lobo, lasciato solo da King Kevin, soffre non poco e resta tutto sulla carta, cioè nella caverna platonica delle idee – 5
GUTIERREZ. Diao Meravigliao lo fa scimunire una volta sì e l’altra pure. Per fortuna senza danni. Offende raramente ma è sua la pelota per Scott il Rosso al 79’ – 5,5
Anguissa, basta poco per fare meglio di De Bruyne
DE BRUYNE. Il re è un rebus: come condizione fisica non è messo male ma appare abulico, ancora una volta – 4
ANGUISSA dal 60’. Ci voleva pochissimo per fare meglio di King Kevin. E non va oltre il pochissimo – 5,5
ALISSON SANTOS. L’incipit è fulminante, poi scompare quando il Napule diventa un autobus difensivo e lento. Nella ripresa si rivede: scatti, dribbling e cross dal fondo ma nulla di decisivo, ahinoi – 6,5
HOJLUND. Ormai è un don Chisciotte che lotta contro i mulini al vento. Il vero punto è che anche lui dovrebbe creare o inventare qualcosa come Lukakone Nostro l’anno passato, anziché limitarsi ad aspettare Godot o i tartari che non arrivano – 5
CONTE. Il realismo contiano si prende un punto lacustre e puntella il secondo posto in attesa del Milan in trasferta. Il tormentone sul fatidico vertice col presidente continua e nel frattempo si moltiplicano le invocazioni populiste in nome del totem giochista. Il clima ormai è da restaurazione sanfedista dell’estetica, con tanta voglia di impiccare in piazza Mercato l’odiato contismo vincente. I lumi della ragione si stanno spegnendo ma non bisogna dimenticare che Conte ha ancora un altro anno di contratto a peso d’oro. Come che sia, lunedì prossimo arriva il Bologna di un altro papabile giochista. E tra due mali, Sarri e Italiano, c’è solo da rassegnarsi allo sconfittismo che ci attende – 6
ARBITRO FABBRI. Errori veniali, non irreversibili – 5,5