Allegri non ha capito che Conte ha lasciato il Napoli perché considerava la rosa decotta (Condò)
Sul Corsera: "Ora si ritrova in mano un garbuglio che può chiudere la sua carriera ad alto livello: dopo il ritorno infelice alla Juve e il crac finale al Milan, un esonero a Napoli ne segnerebbe il declino"

Milan's Italian coach Massimiliano Allegri (L) and Napoli's Italian Head coach Antonio Conte pose for photographers ahead of the Italian Serie A football match SSC Napoli vs AC Milan at the Diego Armando Maradona Stadium on April 6 2026. CARLO HERMANN / AFP
Paolo Condò lo scrive in poche righe, come si conviene. Perché è inutile sbrodolare quando bastano poche righe. Allegri è caduto nella trappola, si è fidato di De Laurentiis e Manna, e ha evidentemente sottovalutato le ragioni che hanno indotto Conte a lasciare otto milioni netti sul tavolo. Fa l’aziendalista ma non si sa se il Napoli faccia l’azienda, questo è il punto. E adesso chi rischia di più è Allegri che ne sta uscendo con le ossa rotte.
Ecco cosa scrive Condò sul Corriere della Sera:
“Allegri non ha capito che Conte s’era chiamato fuori dal Napoli perché considerava la rosa decotta («non accompagno un morto»), e così si ritrova in mano un garbuglio che può chiudere la sua carriera ad alto livello: dopo il ritorno infelice alla Juve e il crac finale al Milan, un esonero a Napoli ne segnerebbe il declino. Si parla di De Bruyne ma l’uomo che più gli manca oggi è Vergara in quanto sangue fresco, e destabilizzante, dentro a un inconcludente trantran. Il Bodo è pericoloso pure in trasferta e questa gara è un dentro o fuori”.