Beukema: “A Napoli un anno positivo, non avevo mai fatto il braccetto”
A Radio Crc: "Penso di aver fatto bene, imparando e migliorandomi partita dopo partita. Sto ancora lavorando per crescere. Vediamo l'anno prossimo come sarà."

Napoli's Dutch defender #31 Sam Beukema celebrates at the end of the Italian Serie A football match between Hellas Verona and Napoli at the Bentegodi Stadium in Verona, northern Italy, on February 28, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)
Sam Beukema, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio Crc, emittente partner del club azzurro. Di seguito le sue parole:
“Per me è stato un anno positivo. Ho giocato in una posizione nuova, come braccetto: mi sono dovuto adattare e penso di aver fatto bene, imparando e migliorandomi partita dopo partita. Sto ancora lavorando per crescere: ho ancora tanti anni qui a Napoli ed ho già vinto il mio primo trofeo. Sono contento.
Abbiamo avuto tanti infortuni quest’anno e questa situazione non ci ha aiutato. Però, penso che abbiamo fatto una bella stagione: siamo al secondo posto e questo significa che abbiamo un gruppo forte con tanta qualità. Vediamo l’anno prossimo come sarà.
Il calcio si evolve sempre. Già a Bologna ero abituato a fare una fase di pressione alta e mi piace molto giocare così: quando prendi la palla più alto, sei più vicino alla porta ed hai più probabilità di fare gol e giocare veloce”.
Le parole di Sam Beukema
Su Como-Napoli:
“La sfida a Como è stata molto tattica: sapevamo cosa dovevamo aspettarci dal loro gioco, è una squadra forte a cui piace costruire dal basso. Nel primo tempo hanno fatto molto bene, ci hanno pressato alto, ma nel secondo tempo siamo riusciti a giocare meglio e creare occasioni: nel finale potevamo anche portare a casa i tre punti.”
Semifinali di Champions?
“Sono state partite con un’altissima intensità, più alta rispetto a tantissime altre gare. Forse, però, meno tattiche: in Italia c’è molta più attenzione all’aspetto tattico”.
Un pensiero prima di Napoli-Bologna?
“È una partita speciale per me. Vedrò ex compagni, persone con cui lavoravo ogni giorno: ho vissuto lì 2 anni bellissimi. Appena entrerò in campo, però, penserò al Napoli ed alla vittoria. Hanno scritto e detto tanto rispetto alla mia partenza da Bologna per venire al Napoli, anche cose non vere. Fa parte del calcio moderno, ma io ho ancora massimo rispetto per la società, per i tifosi bolognesi. Lì abbiamo scritto la storia, vincendo la Coppa Italia, e mi hanno fatto crescere: sono molto grato.
In quel Bologna-Inter del 20 aprile 2025 fino alla fine della partita noi pensavamo al nostro percorso, alla vittoria che volevamo portare a casa: fu una partita molto intensa, con tante emozioni. Dopo abbiamo visto tantissimi video da Napoli (ride n.d.r.): è stato bello”.
Differenze tra Conte e Italiano?
“Sono due grandi allenatori italiani, che mi hanno aiutato tanto in due modi diversi.
Il Bologna non cambia la propria identità: vanno uno contro uno a tutto campo. Sarà una partita molto intensa, secondo me. Hanno giocatori di qualità, ma la loro forza è soprattutto quella di essere un gruppo unito. Dobbiamo avere massima attenzione”.