
Liverpool-Roma conferma che l’Italia sta sottovalutando la violenza nel calcio
Lo striscione per Daniele De Santis ad Anfield Road è concettualmente legato all'assalto al pub del Liverpool. Ma i comportamenti deviati nascono molto prima.

Lo striscione per Daniele De Santis ad Anfield Road è concettualmente legato all'assalto al pub del Liverpool. Ma i comportamenti deviati nascono molto prima.

Oltre l'entusiasmo per la rimonta sulla Juventus, c'è una squadra che da tempo offre segnali chiari su una buona tenuta atletica e nervosa. Anche se Mertens, Allan e Hamsik sembrano lontani dal top.

Gianluigi Buffon è andato in tv a smentire la lite con Benatia, agitando lo spettro di un complotto mediatico contro la Juventus.

Le parole in conferenza stampa non fanno onore alle capacità matematiche di Allegri. Che proprio in questa stagione ha una differenza di partite molto esigua con il Napoli di Sarri.

di - Oggi sembra essere in voga la demonizzazione del risultato e l'ex allenatore di Fusignano è un alfiere di questa scuola. Ci chiediamo: avrebbe citato Alì se a Kinshasa avesse vinto Foreman?

Un problema di cultura sportiva e racconto mediatico: i commenti sulle prossime partite di Juventus e Napoli vanno tutti in questa direzione.

di - Malagò ha aperto a sfide in contemporanea, «a patto che i club e le tv siano d'accordo a cambiare i calendari». Non ci sono le coppe, Juventus-Napoli può essere un duello a distanza giocato in sincronia.

Callejon ha appena fatto segnare Koulibaly ma resta fermo, non scatta nell'esultanza, il gol alla Juventus è una cosa appena più grande del normale. Perché il Napoli è forte.
di - I giocatori della Juventus hanno subito tolto il colore sul viso, i nostri erano segnati come degli aborigeni incandescenti.

di - Gimondi ha battuto Merckx, non cadete nella trappola psicologica del debole. La nostra festa inizia dopo la vittoria di domani

Una frase contronarrativa o che può sembrare banale, ma nasconde una grande verità: la grande rivoluzione di Sarri a Napoli è partita dall'aumento di intensità in fase di non possesso.

Dopo il Mondiale e il sogno-Champions, Buffon e compagni potrebbero vedersi scippare lo scudetto da un avversario tecnico ma anche ideologico. Una condizione scomoda, dopo anni di dominio.

Le rimonte lungo tutta la stagione, le ultime vittorie portate a casa senza brillare nel gioco: il Napoli è in corsa per il titolo anche grazie all'aspetto psicologico.
Mentre l'ambiente juventino incendia l'atmosfera, Allegri ha fatto quello che doveva fare: riportare tranquillità, serenità, consapevolezza. Generare energia positiva.

In città c'è ovviamente palpitazione, ma la partita è stata avvicinata con grande tranquillità, senza isterismi. E senza agitare il fantasma di Gonzalo.

Giocare contro la Juventus vuol dire mettersi alla prova sulla gestione dei momenti, e degli episodi. Al di là della supremazia tattica, perché il calcio di Allegri è molto diverso.

A quattro giorni dallo scontro diretto, il punto sulla Juventus: manca il terzino destro titolare, non c'è certezza sulle condizioni di Pjanic. E Dybala è di nuovo un caso.

In vista di Juventus-Napoli, Sarri è nella condizione dei grandi allenatori che guidano grandi squadre: una finale da vincere, e avrà ragione solo se vincerà.

Non è solo una questione matematica, ma anche di possibilità: il Napoli non ha il destino nelle proprie mani, ma in quattro giorni può cambiare in maniera radicale la prospettiva del suo finale di stagione.
di - Il video - peraltro privato - del portiere del Milan non è altro che lo specchio di noi tifosi napoletani che stavolta ci siamo trovati dall'altra parte e ci siamo offesi