
Da Lang a Folorunsho, i prestiti del Napoli che tornano: ora tocca ad Allegri scegliere
di - Tra i tanti dossier che attendono Massimiliano Allegri, ce n'è uno spesso sottovalutato: i rientri dai prestiti come scrive il Corsport.
La rassegna stampa quotidiana del Napolista, con l’angolo del giornale. In questa sezione riprendiamo gli articoli più rilevanti delle testate italiane e internazionali — Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Il Mattino, Repubblica, Sky, Guardian, Marca, Bild — e li commentiamo con la voce del Napolista. Non è una rassegna passiva di copia-incolla, ma un’edicola con commento autoriale: ogni pezzo cita la fonte primaria, ne riporta il dato chiave, e aggiunge l’angolo del giornale. È uno dei format più storici e riconoscibili del Napolista

di - Tra i tanti dossier che attendono Massimiliano Allegri, ce n'è uno spesso sottovalutato: i rientri dai prestiti come scrive il Corsport.

di - Fabrizio d'Esposito sul Fatto quotidiano: iI Pri vs. il Meg. Cioè il Partito risultatista italiano contro il Movimento estetico giochista che a Napoli voleva Italiano in nome "di una fatua diversità napoletana, perché il sole, la pizza e il mandolino esigono il giochismo circense, non il gatto di Deng".

di - La Stampa descrive i botta e risposta a distanza tra il tecnico e l'ad. Inoltre, Spalletti aveva chiesto un centravanti che non è arrivato, mentre Comolli sostiene che tutte le scelte di mercato sono state approvate dall'allenatore.

di - La favola del ritorno in Abruzzo dopo 14 anni si è schiantata contro la realtà della Serie C e un rigore sbagliato a Padova. Lo strappo con la piazza è irricucibile. L'agente smentisce la Serie D con l'Afragolese.

di - L'attrice napoletana si racconta in un'intervista al Corriere della Sera. Tra Napoli, Los Angeles, la casa di produzione N41 studios e l'amore con Emanuele Scamardella, conosciuto prima di una partita del Napoli

di - La ricetta di De Laurentiis: per far vincere il Napoli basta far cadere il Governo. Se il calcio italiano fa schifo è colpa della Meloni e della maglia del Southampton sulla scrivania del ministro Giorgetti?

di - A Repubblica e Corsera: "Oggi il calcio è globale, contaminato, in continua evoluzione. Ridurre un allenatore a una sola scuola di pensiero è superficiale"

di - Come ricorda la Gazzetta, c'è un contratto blindato fino al 2028 e un presidente (Lotito) pronto a esigere le dimissioni e un corposo risarcimento prima di lasciarlo scappare.

di - L'analisi di Tony Damascelli per Il Giornale: i club non hanno un briciolo di coraggio e si scambiano i soliti noti. Anche il Napoli con la minestra Sarri non è da meno.

di - Tuttosport: alla Continassa annullata una riunione tra Comolli e gli scout. Elkann decide la settimana prossima. Conte alla Juve si allontana, forse al 2027.

di - Su Giornale critica il valzer delle panchine italiane: a Napoli il popolo chiede Sarri, Lotito si rassegna a Palladino "sopravvalutato", il Milan attende Allegri.

di - Il Corriere del Mezzogiorno racconta che il sindaco Manfredi ne parlerà dopo il riconoscimento a De Laurentiis (che potrebbe avvenire al San Carlo)

di - Sul Giornale: la Juventus è stata competitiva fino al 2020, ultimo scudetto vinto da Sarri. Il bilancio finanziario è drammatico. Gli errori sono cominciati nel 2006, quando Elkann, dopo calciopoli, fece fuori Giraudo.

di - Messaggero: questa la strategia del patron della Lazio. Se Sarri dovesse andar via, i nomi in pole per la panchina biancoceleste sarebbero Palladino e Conceiçao.

di - Come scritto ieri, Spalletti proporrà a Elkann il modello Gasperini con Ranieri. Mercato fallimentare del francese: Openda, David eccetera

di - A Sportweek: "Tante cose rendono Guardiola diverso dagli altri, diciamo pure il migliore degli ultimi anni, rispetto agli altri; se devo dirne una, è la quantità di ore che dedica al lavoro. Pep sarebbe la persona giusta ovunque".

di - Ordine su Il Giornale: ha riunito a Londra la dirigenza e si è parlato anche di Allegri; senza la Champions, sarà esonerato e potrebbe aprirsi per lui la porta Nazionale.

di - Aveva detto che non ci sarebbe stato se si fosse giocato domenica a mezzogiorno ma i calciatori glielo hanno chiesto e lui ha fatto retromarcia

di - Max lascerebbe il Milan senza chiarimenti in società, resterebbe solo col ritorno di Galliani. Ed è uno dei favoriti per la Nazionale, insieme con Mancini

di - I dati di Calcio e Finanza: con 5,56 milioni di audience e uno share sotto il 30%, è stata la finale meno vista in televisione dal 2010 a oggi.