Il disastro romantico di Insigne: affonda col Pescara, litiga coi tifosi e ora fugge verso Monza o i petrodollari
La favola del ritorno in Abruzzo dopo 14 anni si è schiantata contro la realtà della Serie C e un rigore sbagliato a Padova. Lo strappo con la piazza è irricucibile. L'agente smentisce la Serie D con l'Afragolese.

Lorenzo Insigne of Delfino Pescara 1936 during the Serie BKT match between Pescara and Spezia at Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia in Pescara, Italy, on May 8, 2026. (Photo by Marco Zac/NurPhoto) (Photo by Marco Zac / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
Nel calcio, la retorica del “certi amori non finiscono” va a sbattere quasi sempre contro il freddo muro della realtà. Chiedere a Lorenzo Insigne per conferma. Il tanto sbandierato, e romanticissimo, ritorno al Pescara a quattordici anni da quella storica promozione in Serie A firmata con Zeman, si è trasformato in un autentico incubo sportivo. L’epilogo è stato il peggiore possibile: la retrocessione in Serie C, un rigore fatale e pesantissimo fallito a Padova, e una tifoseria che lo ha definitivamente scaricato.
La fine delle illusioni e la fuga dall’Adriatico
L’obiettivo del “Magnifico”, al momento del suo sbarco trionfale in riva all’Adriatico, era quello di salvare la squadra che lo aveva lanciato nel grande calcio. Missione fallita su tutta la linea. Ora che lo spettro della Lega Pro è diventato cruda realtà, le strade di Insigne e del Pescara sono pronte a separarsi, con buona pace dei flebili (e formali) tentativi societari di trattenerlo.

Il procuratore D’Amico si è già affrettato a spegnere sul nascere le voci, un po’ folcloristiche, di una discesa addirittura in Serie D con la maglia dell’Afragolese. Insigne non ha alcuna intenzione di fare beneficenza nelle categorie dilettantistiche: punta dritto alla Serie A. In pole position c’è il Monza di Paolo Bianco, che viaggia spedito verso la massima serie e non disdegnerebbe l’inserimento in rosa dell’ex capitano del Napoli. All’entourage del giocatore l’idea piace, ma prima di sedersi al tavolo si aspetta di fiutare l’aria per capire se pioveranno altre offerte.
Il richiamo dorato e l’asse con Verratti
Ma attenzione all’opzione che nel calcio moderno finisce spesso per sbaragliare la concorrenza: il buen retiro dorato. Prende infatti quota l’ipotesi di un trasferimento negli Emirati Arabi o in Qatar. Lì sono già partiti i primi sondaggi, lì gioca l’ex compagno (e attuale proprietario di alcune quote proprio del Pescara) Marco Verratti, e lì, soprattutto, Insigne potrebbe strappare l’ultimo, ricchissimo contratto della sua carriera.
Insomma, la parentesi dei sentimenti e dei ritorni strappalacrime è già stata archiviata. Tra un Monza in rampa di lancio e le confortevoli sirene mediorientali, i sentimenti per il Pescara vinceranno?