Coppa Italia, Inter-Lazio la finale meno vista in tv degli ultimi 17 anni

I dati di Calcio e Finanza: con 5,56 milioni di audience e uno share sotto il 30%, è stata la finale meno vista in televisione dal 2010 a oggi.

Coppa Italia, Inter-Lazio la finale meno vista in tv degli ultimi 17 anni

Db Roma 13/05/2026 - finale Coppa Italia / Lazio-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Marcus Thuram

Sì, è vero, non c’è stato chissà che spettacolo sul campo e l’andamento della finale non ha regalato grandissime sorprese, però i numeri dell’ultimo atto della Coppa Italia restituiscono la fotografia di un calcio che vive di profondi contrasti. Secondo i dati elaborati e pubblicati da Calcio e Finanza, Lazio-Inter ha generato un vero e proprio cortocircuito tra la febbre degli spalti e il gelo del pubblico televisivo, segnando un divario storico.

L’Olimpico d’oro: l’incasso più alto di sempre

Lazio-Inter è stata la finale di Coppa Italia con il più alto incasso da botteghino nella storia della competizione. Grazie al tutto esaurito dello stadio Olimpico, è stato sfondato l’incredibile muro dei 5,6 milioni di euro. Un successo di pubblico impressionante, che ha permesso di superare i precedenti primati registrati da Milan-Bologna nel 2025 e da Fiorentina-Inter nel 2023.

Pirateria serie A

Db Torino 22/01/2018 – campionato di calcio serie A / Juventus-Genoa / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: telecamere

Il crollo in tv: i numeri della finale

Se il botteghino ride, la televisione piange. Nonostante Canale 5 abbia vinto la gara degli ascolti della serata, i numeri assoluti sono impietosi. La sfida tra biancocelesti e nerazzurri è stata seguita in media da 5,56 milioni di spettatori, registrando uno share del 27,8%.

Come sottolinea Calcio e Finanza, si tratta della finale meno vista degli ultimi 17 anni. Il dato dello share, sceso ben al di sotto della soglia psicologica del 30%, è il più basso dal 2010 a oggi (facendo peggio persino di Atalanta-Lazio del 2019). Inoltre, è solamente la quarta volta in quasi vent’anni che la partita decisiva per l’assegnazione del trofeo non riesce a superare i 7 milioni di telespettatori; in precedenza era accaduto solo per il derby di Roma del 2013 (che però registrò un altissimo 40% di share), per Milan-Bologna dell’anno scorso e per Fiorentina-Inter del 2023.

La crisi del prodotto Coppa Italia

Il disamore televisivo non si limita alla singola serata della finale, ma riflette una crisi sistemica dell’intera competizione. Allargando l’analisi a tutte le partite dell’edizione 2025/26, le reti Mediaset hanno incassato il dato più basso degli ultimi dieci anni.

La stagione si è chiusa con una media di soli 2,6 milioni di persone collegate a partita e uno share medio del 13,8%. Si tratta di un crollo verticale rispetto all’anno precedente: -16,5% alla voce spettatori e -11,5% alla voce share. Cifre che confermano un trend allarmante: per la terza stagione consecutiva c’è un doppio segno meno su entrambi i fronti, e da ben sei stagioni ininterrotte la media del numero di persone collegate continua inesorabilmente a scendere. Un campanello d’allarme fortissimo sulla tenuta televisiva del calcio nazionale.