Maradona, la sorella Rita: “Comprò una casa a ognuna di noi, ma formalizzò solo nel 2019, forse ebbe un presentimento”
Al CorSera: "Mia madre gli perdonava quasi tutto e papà a volte non dormiva pur di accompagnarlo agli allenamenti. La droga? L’abbiamo scoperto il giorno in cui lo presero. A Napoli siamo tornate dopo la morte, ci riconoscevano, felicità immensa".

1989 archivio Storico Image Sport / Napoli / Diego Armando Maradona-Alemao-Massimo Crippa-Giuliano Giuliani-Fernando De Napoli / foto Imago/Image Sport
Rita Mabel “Kitty”, una delle sorelle maggiori di Diego Armando Maradona, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera da presidente di Sattvica, la società che gestisce i diritti del marchio Maradona.
La sorella di Maradona: “Per i nostri genitori Diego era il figlio speciale”
Rita racconta dell’infanzia di Diego, cresciuto insieme alle sorelle in Villa Fiorito: “Noi cinque aiutavamo nostra madre in casa e molte volte ci occupavamo di Diego. Papà lavorava tutto il giorno. Fu un periodo duro per i nostri genitori perché spesso non avevamo soldi ma eravamo molto felici e uniti e mamma e papà cercavano di non farci mancare nulla privandosi di tante cose. Papà lavorava dall’alba al tramonto in una fabbrica di fibre di cemento per tetti, faceva l’operaio. Per loro è sempre stato il figlio speciale. Mia madre gli perdonava quasi tutto e papà a volte non dormiva pur di accompagnarlo agli allenamenti. Gli era stato proibito giocare a pallone con le scarpe da ginnastica ma lui trasgrediva e lei s’infuriava“.

La sorella maggiore svela inoltre qual era il sogno del Pibe de Oro: “Comprare una casa enorme a mamma e papà. Cosa che fece. E poi, a 23 anni, ne regalò anche una a ciascuna di noi. Nel senso che comprò le case e noi entrammo anche se formalizzò tutto solo nel 2019, l’anno prima di lasciarci. Forse ebbe un presentimento. All’ultimo Natale regalò a tutte un mazzo di fiori, l’atto di proprietà, il marchio e disse: “Così quando morirò potete stare tranquille”“.
In merito ai momenti difficili che ha affrontato Maradona, Rita ha spiegato: “Quanto alla droga noi l’abbiamo scoperto il giorno in cui andarono a prenderlo gli agenti nel suo appartamento. Prima di allora non avevamo mai sospettato nulla del genere. Quanto alla malattia preferisco non pensarci“.
Sulla vita a Napoli di Diego: “Noi sorelle siamo state a Napoli quando lui giocava e lì è successo qualcosa di straordinario che neppure in Argentina avevamo vissuto. Non potevamo uscire di casa che la gente ci circondava. Un affetto indescrivibile. Non lo dimenticheremo mai. Siamo tornate dopo la morte, abbiamo girato per la città e ci siamo ritrovate in una meravigliosa follia. Ci riconoscevano, ci baciavano la mano. Felicità immensa e, senza dubbio, un amore che non finirà mai“.