Spalletti non ha gradito quando Comolli ha parlato di fallimento alla Juventus
La Stampa descrive i botta e risposta a distanza tra il tecnico e l'ad. Inoltre, Spalletti aveva chiesto un centravanti che non è arrivato, mentre Comolli sostiene che tutte le scelte di mercato sono state approvate dall'allenatore.

Db Reggio Emilia 06/01/2026 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
Tra Luciano Spalletti e Damien Comolli ci sono state diverse incomprensioni nel corso della stagione, specialmente dopo i loro botta e risposta a distanza sul presente e il futuro della Juventus. I bianconeri giocheranno la prossima stagione l’Europa League e ora si attende un confronto tra i due in merito al mercato da fare in estate.
I botta e risposta tra Comolli e Spalletti per il futuro della Juventus
La Stampa scrive:
L’ad Damien Comolli e il tecnico Luciano Spalletti stanno marcando il territorio. Oltre ovviamente a spiegare il proprio lavoro, la propria visione di quel che è stato e di quel che magari sarà. Gli ultimi botta e risposta (a distanza) sono indicativi. Così come i sentimenti con cui sono stati accolti. Per dire. Non era passata inosservata, dopo il ko contro la Fiorentina, l’esternazione di Spalletti nella quale il tecnico anticipava che si sarebbe confrontato direttamente con John Elkann per valutare il suo futuro. Sapeva quasi di “scavalcamento” rispetto all’ad Comolli.

Quando poi è arrivata la risposta dell’ad al tecnico, il francese ha sottolineato di godere della fiducia di Elkann:
E ha rimarcato altre cosette che giocoforza hanno acceso l’animo di Spalletti. In primis: quella parolina lì, “fallimento”, a Spalletti non è garbata di molto. E ancora, a condizionare l’umore del tecnico ha contribuito quella precisazione in merito al fatto che tutte le scelte di mercato sono state approvate da Spalletti. Ma in realtà pesa il fatto che il toscano abbia invocato un centravanti che non è mai arrivato.