
Ancelotti contro il logorio del calcio moderno
di - Carletto in versione Nanni Moretti ricorda una domanda di un giornalista sulle transizioni positive. Tira giù un altro pezzo - l'ennesimo - del muro dei tattici del pallone
Racconti, storie e personaggi del calcio. Il lato umano e narrativo dello sport: biografie, aneddoti, partite storiche e il calcio raccontato come letteratura.

di - Carletto in versione Nanni Moretti ricorda una domanda di un giornalista sulle transizioni positive. Tira giù un altro pezzo - l'ennesimo - del muro dei tattici del pallone

di - Contro il Sassuolo ha giocato davanti alla difesa. Ha preso per mano la squadra e ha segnato. Non è un regista classico, a questo Napoli non servono. È “solo” un gran giocatore

di - Da seconda punta, nove gol nelle prime dieci partite. Poi più niente. Non segna dal 6 novembre. E non vorremmo che un dubbio si fosse insinuato in lui

di - Intervista a Silvia Patruno: «Sta gestendo benissimo il rinnovo di Icardi. Le critiche sono figlie della gelosie e delle solite difficoltà che incontrano le donne»

di - Dopo due anni tutt'altro che esaltanti al Southampotn, torna alla Sampdoria. Un atipico che fin qui ha fallito tutte le prove

di - Morace, allenatrice del Milan, accusa le avversarie di aver insultato e bestemmiato in campo. Che a noi sembra la normalità: non si fa, ma succede come con gli uomini

di - Zielinski dà la sensazione di non essere a suo agio come esterno, e come centrocampista centrale. Ha tempo per recuperare, ma c'è il pericolo che resti un talento incompiuto.

di - Un assist e mezzo, ma soprattutto la sensazione che Malcuit sia stato scelto proprio per le sue qualità, al netto dei pregiudizi (e della legge di Kolarov).

di - Due gol diversi, e bellissimi proprio perché diversi. Più altri due colpi di testa ad un passo dalla rete, che sanciscono la nuova aderenza tra Arek e il Napoli.

di - Arrivò l'ultimo anno di Chiappella. Giocò solo una stagione, poi finì al Bologna dove venne emarginato per il suo essere ribelle e per la nomea di uomo da dolce vita

di - Vittorie e gol decisivi, ma soprattutto un perfetto legame tattico: Inzaghi è stato definito «il miglior centravanti d'area che ho mai allenato» dal tecnico emiliano.

di - In Italia sono diventati posti da cui stare alla larga. Il tifoso, per definizione, è malato. Ed il calcio non dovrà essere per lui una malattia, ma un sano divertimento.

di - Un viaggio sul pianeta terra e una visita allo stadio per Inter-Napoli: le reazioni dei terrestri sugli spalti a quel che accade in campo

di - Milik titolare a San Siro, gli manca da tempo un gol in un big match: segnare contro l'Inter cambierebbe la percezione che abbiamo di lui.

di - Al 90esimo il gol di Facchetti che nessuno vide, nemmeno l'avvocato Prisco, e l'allusione di Juliano. L'anno dopo, perdemmo ancora: 3-2

di - Oltre la scivolata con finta, Koulibaly sta diventando un giocatore completo, che compensa piccoli difetti di concentrazione con il fisico e la qualità tecnica.

di - Contro la Spal, ai tempi di Sivori e Altafini, il Napoli giocò in bianco per dovere di ospitalità. Con i ferraresi, in quegli anni, giocò anche Bigon

di - Una riflessione sulla forza e sui limiti mentali di Gonzalo Higuain, grande centravanti che a volte - ma solo a volte - ha saputo mostrare doti da fuoriclasse.

di - La guida dei napoletani a Parigi intervistati da Marco Cesario, che ci porta a scoprire le loro storie e come si sono integrati nella capitale francese

di - Il declino del tecnico portoghese è coinciso con la sua mancanza di aggiornamento tattico: il gioco dello Special One è rimasto fermo a dieci anni fa.