Rocchi, conferme sulle designazioni pilotate gradite all’Inter
Scrive l'Ansa che i pm hanno ascoltato Doveri e Colombo. Dai verbali di testimoni sarebbero arrivati elementi di conferma sulle designazioni "combinate". Per la famosa riunione e i suoi partecipanti, la situazione è fluida

Db Milano 11/01/2023 - presentazione introduzione fuorigioco semiautomatico S.A.O.T / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi
Secondo gli inquirenti, da alcune testimonianze degli arbitri sentiti nell’inchiesta della Procura di Milano, sarebbe emersa la conferma delle sospette designazioni pilotate dal designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che domani ha deciso di non presentarsi all’interrogatorio sotto consiglio del suo legale Antonio D’Avirro, mentre l’assistente Gervasoni parlerà alle 11.
Arrivano le prime conferme sulle designazioni “pilotate” da Rocchi
Come riportato dall’Ansa, si tratterebbe delle due scelte per la partita di Coppa Italia del 2 aprile 2025 a San Siro e la trasferta a Bologna del 20 aprile che riguardavano Andrea Colombo, “gradito” all’Inter, e Daniele Doveri, messo in semifinale di Coppa Italia per evitare di designarlo in finale perché “poco gradito” ai nerazzurri.
Scrive l’Ansa:
In particolare, si tratterebbe delle due scelte dell’ormai ex designatore, attraverso una presunta “combine” a San Siro il 2 aprile 2025, che hanno riguardato Andrea Colombo, “arbitro gradito” all’Inter, per una trasferta a Bologna del 20 aprile di un anno fa, e Daniele Doveri, messo ad arbitrare la semifinale di Coppa Italia dello scorso anno per evitare di piazzarlo, secondo la Procura, nell’eventuale finale e nelle ultime partite del campionato del club nerazzurro, a cui era “poco gradito”.
L’Ansa aggiunge che nell’inchiesta del pm Maurizio Ascione sono stati ascoltati anche gli stessi Doveri e Colombo. E dai verbali di testimoni sarebbero arrivati degli elementi di conferma sulle designazioni “combinate”, di cui ci sarebbe stata una sorta di consapevolezza tra gli arbitri.
In merito alla famosa riunione e ai suoi partecipanti, la situazione è definita fluida. Per ora squadre e dirigenti restano fuori dall’inchiesta.
Dai verbali sarebbe venuta a galla infatti la consapevolezza degli indirizzamenti, da parte di Rocchi, di certi arbitri verso alcuni club, ma in un contesto di gestione del “sistema”. Una sola testimonianza è stata bloccata, ovvero quella di Daniele Paterna, che era al Var di Udinese-Parma ed è stato iscritto per false informazioni ai pm.