
Vivaddio, Sarri non ha una chiave di lettura per Napoli. Lascia parlare il campo
di - Il suo Napoli è più bello di quello dello scorso anno. E lui sa comunicare, è quel che manca alla sinistra italiana e non solo
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Il suo Napoli è più bello di quello dello scorso anno. E lui sa comunicare, è quel che manca alla sinistra italiana e non solo

di - In una sola serata, l'allenatore ha abbattuto due tabù: la sua estraneità al mercato del club e la presunta voglia di De Laurentiis di non comprare. Ha difeso la famiglia Napoli. Una svolta molto importante

di - Senza l'intervento di Marotta su Politano, le accuse di De Laurentiis alla Juventus avrebbe avuto una credibilità decisamente minore.

di - Il Napoli è una solida realtà del calcio italiano. Ora sta al Palazzo scegliere: continuare a dipingerci come dei guitti, come in prima oggi sulla Gazzetta, oppure sedersi al tavolo con lui?

di - Il derby di ritorno sarà inedito, per la Serie A ma anche per l'undici titolare di De Zerbi. Il Benevento, infatti, è reduce da una vera e propria rivoluzione di mercato.

di - La versione della società conferma l'incapacità di prendere due obiettivi tutti sommato modesti.

di - Napoli è solo uno specchio della cultura italiana del calciomercato: i soldi investiti in calciatori, però, non rappresentano un investimento certo per certi risultati.

di - La frase «qui Higuain segna di meno ma vince di più” è rivelatore di che cosa rappresenti il club bianconero in Italia: un approdo sicuro. Al contrario del Napoli di Sarri dove ci si sperimenta

di - Secondo le versioni più accreditate e credibili, il Napoli ha inseguito sul mercato i due profili (gli unici?) suggeriti dall'allenatore. Più Younes, un altro mistero.

di - Squadra e tecnico hanno le idee più chiare della società, il modello “faso tuto mi” è fallito, speriamo che la squadra non risenta delle tensioni

di - Né Politano (se non dovesse arrivare) né Younes avrebbero spostato gli equilibri, ma il Napoli ancora una volta ha avuto una strategia mediatica passiva che finisce col peggiorare le cose

di - L'ansia mediatica per il confronto con i bianconeri, e la ricezione di un'altra (eventuale) sconfitta avrebbero completamente distrutto l'ambiente. Del resto, i casi delle ultime settimane del Napoli sono legati alla Juventus.

di - La squadra che Allegri in maniera sprezzante paragonò al circo, è scomparsa. Sarri ha preferito la contaminazione alla purezza, dimostrando di saper lavorare su di sé

di - La realtà del campo è cambiata, ma Sarri insiste sulla linea di rappresentanza. Soprattutto per dare fastidio alla Juventus avversaria in campo e per ideologia di gioco.

di - Un gesto tecnico che, da Del Piero in poi, ha segnato la narrativa del gioco. Incidenze statistiche, efficacia e bellezza di una conclusione iconica, che ha influenzato il calcio moderno. A partire da Insigne.

di - Il Monaco ha acquistato Pellegri rispettando la sua politica di valorizzazione reale dei talenti più promettenti, a dispetto dell'età. In Italia, tra Juventus e Genoa, sarebbe rimasto "un giovane" per altri cinque o sei anni.

di - Forza e riconoscibilità internazionale vanno spesso a braccetto, il Napoli ha bisogno di calciatori importanti per continuare a crescere. E all'estero ci sono molte più possibilità.

di - A pochi giorni dal no di Simone Verdi al Napoli, il Bologna arriva al San Paolo. Il Déjà vu di Pablito dopo il no, con record di spettatori a Fuorigrotta, deve essere scongiurato.

di - Tre quarti della retroguardia dell'Empoli 2014/2015 sono già a Napoli, Barba completerebbe il quartetto. Sarri come Sacchi, tecnico di sistema che preferisce giocatori di sistema.

di - Oltre al bosniaco, anche Emerson e Nainggolan potrebbero lasciare Roma. "Colpa" del Fair Play Finanziario, retaggio di gestioni avventate del passato. Come l'Inter, come il Milan. I club virtuosi, nel frattempo, comandano in classifica.