
Gli ultras del Lipsia sventolano la bandiera di Bach
di - Nella curva della Red Bull Arena, troneggia la faccia del cittadino di Lipsia più importante della storia. Ve la immaginate una bandiera di Leopardi al San Paolo?
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Nella curva della Red Bull Arena, troneggia la faccia del cittadino di Lipsia più importante della storia. Ve la immaginate una bandiera di Leopardi al San Paolo?

di - A Lipsia Sarri ha fatto turn-over, eccome. Quattro cambi non sono pochi. Hanno giocato Tonelli, Maggio, Diawara e Zielinski.

di - È una questione di percorso evolutivo: come il fenomeno belga, Zielinski nasce uomo offensivo senza una collocazione tattica precisa e oggi studia da mezzala di qualità.

di - Una conferenza stampa all'insegna del politicamente corretto. Il calcio è bugia, disse quel tale, e il Napoli ha capito la lezione.

di - È un possibile punto di svolta per la stagione del Napoli: Milik amplia le soluzioni offensive, ma lui e la squadra meritano il giusto approccio mentale a questa nuova condizione.

di - Fuori dal campo, la Juventus ha una vera e propria organizzazione che lavora in modo infaticabile, mentre il Napoli è fermo a un modello monarchico

di - Oggi è l'unico fenomeno culturale in grado di competere con la bellezza del gioco espresso dalla squadra. Un'identità bastarda che alle elites della città non interessa

di - Al Napoli l'Europa League non è mai interessata (tranne che con Benitez), men che mai quest'anno. Il Napoli ha rispettato il programma che si era dato.

di - Il tecnico del Napoli ha risposto in maniera perfetta ai giornalisti nel postpartita: la critica alla squadra era esattamente ciò che si aspettavano.

di - Nessuna polemica, il Napoli ha programmato questa stagione esattamente in questo modo. E sta portando avanti questa scelta in maniera convinta.

di - Un'analisi dell'evento-partita rispetto alla fruizione televisiva: il calcio come un film, i neuroni specchio e il Napoli come alternativa alla noia meccanica del gioco.

di - In conferenza stampa, il tecnico del Napoli coinvolge il pubblico nella sensazione di approccio diverso tra campionato e coppe europee. E spiega che il salto di qualità passa proprio da questo aspetto.

di - Un incontro con Einstein sulla Caracciolo, Youtube e il tocco di Zielinski, il Napoli e la bellezza da praticare in momenti chiari, come la poesia a Natale quando sei bambino.

di - “Anche i paranoici hanno nemici veri” Caro Massimiliano, lo ha detto domenica, mentre entravamo allo stadio, anche il fratello di tribuna Nisida Claudio Botti, sì l’uomo del “Te Diegum.” Proprio quando il respiro ci mancava per aver salito le scale malefiche verso fila 24, laddove il nostro abbonamento ci vede seduti, mi fa: “Che poi continuiamo […]

di - nulla è rimasto intentato. Questa squadra ha provato tutto il lecito. E l'allenatore ha mostrato una cultura del lavoro che non può andare taciuta

di - Le vittorie si contano e si pesano, e quella sulla Lazio è la più pesante della stagione. Certifica la crescita mentale del gruppo in questi due anni, da quel maledetto sabato a ieri sera.

di - Dopo l'infortunio di Ghoulam e la vittoria della Juventus a Firenze, a Napoli è tornato di moda il disfattismo. Servirebbe un training autogeno per guarire dalla nostra malattia: la ricerca continua di alibi.

di - Al lamentoso la vita sfugge dalle sue stesse mani. Restiamo positivi e non concediamo vantaggio agli avversari. Non ne parliamo nemmeno

di - Era il Il 20 settembre del 2015, e il Napoli di Sarri conquistava la prima vittoria in campionato. Un successo di forza, che mostrò cosa poteva essere quella squadra.

di - Costituiscono un gigantesco e potentissimo blocco di maggioranza, culturale oltre che sportiva. Eppure si raccontano come una comunità sotto assedio. Perché non vogliono rinunciare a nulla