L’Italia del calcio raccontata dal Napolista: la Nazionale italiana, i grandi tornei, gli Europei e i Mondiali. Le convocazioni dei giocatori del Napoli in azzurro, le analisi tattiche del CT e le opinioni su come il calcio italiano si presenta nel mondo.
di Francesca Leva - Dopo le parole di Malagò a Sky Sport, la notizia del week end di Maldini e Leonardo a Barcellona per un tentativo concreto con Pep per la guida della Nazionale. Sarebbe tutt'altra musica rispetto a Pirlo
di Francesca Leva - Mentre la corsa alla panchina azzurra resta orientata su un nome più "italiano", spunta la conferma di un contatto con il tecnico più desiderato di tutti. Ma chi conosce il dossier frena: l'ostacolo non è economico. È qualcosa di più personale, che ha a che fare con la stanchezza e con una pausa programmata da tempo.
di Redazione Napolista - Schira sul Giornale scrive del fuoco di sbarramento contro l'ipotesi Andrea Pirlo commissario tecnico e della difesa del nuovo direttore tecnico che non arretra.
di Francesca Leva - Il Corriere dello Sport dà Mancini "a un passo", la Gazzetta vede Pirlo in pole. Stesso scenario, stessi protagonisti, pronostico opposto. Con Conte in calo e la suggestione Guardiola a fare da jolly.
di Francesca Leva - Nessun summit a Coverciano: i due si sono ritrovati sullo stesso prato per un quarto di finale della Coppa Canottieri Over 60, con la maglia del Circolo Canottieri Aniene.
di Redazione Napolista - La Gazzetta scrive che incarna ciò che vorrebbero in un ct Maldini e Leonardo: conoscenza profonda del pianeta Italia, coraggio, idee, spirito.
di Redazione Napolista - Il tecnico del Chelsea: "Ha la mentalità giusta in termini di competitività e voglia di migliorare". Oggi sono arrivate anche le dichiarazioni di Marotta sull'ex Atalanta: "Palestra è venuto meno a un impegno verbale preso".
di Francesca Leva - Il reportage del Times mostra la città sotterranea di Helsinki. Dovrebbe far riflettere. Là gli impianti sportivi spuntano ovunque, in Italia realizzarne uno è un'odissea di anni, ricorsi e cantieri infiniti, come insegnano Milano-Cortina, le Universiadi e la telenovela degli stadi.
di Francesca Leva - Scrive la Gazzetta che né Conte né Mancini sono in cima al gradimento di Maldini e Leonardo che inseguono il sogno Pep o magari Carlo
di Redazione Napolista - I due hanno vinto insieme lo scudetto col Milan. Sarebbe una scelta decisamente originale. Sarebbero bruciati i favoriti Conte e Mancini. È reduce dalla fallimentare esperienza alla Fiorentina
di Francesca Leva - Prima panchina in Italia dopo l'Arabia, sia pure per beneficenza: Roberto Mancini guiderà la Nazionale della Politica alla Partita del Cuore. E a margine dell'evento non spegne le voci sul ritorno sulla panchina azzurra dopo l'elezione di Malagò: dribbla le domande dirette, ma torna a parlare di giovani, del caso Balogun e dell'addio di Cristiano Ronaldo ai Mondiali.
di Francesca Leva - Il presidente della FIGC fa il punto sul casting per la panchina azzurra a Radio Anch'io Sport: giura di non aver ancora contattato alcun allenatore e ricorda che la scelta arriverà insieme al nuovo direttore tecnico, ruolo per cui circola il nome di Paolo Maldini. Poi lo spiraglio sui due grandi favoriti.
di Flavia Carrogu - L'ex Juventus: "È stato il miglior allenatore che ho avuto. Se riusciste a fare l’accoppiata Conte-Maldini, sareste a posto. Anche Allegri è molto bravo. Spalletti non mi piace, non ha sangue come Conte".
di Flavia Carrogu - So Foot critico con la Nazionale, che spesso si fa scappare i giocatori senza mai testarli davvero. "Volpato è un numero 10, profilo che spesso manca all'Italia", scrive. Il giocatore del Sassuolo è nato in Australia da genitori italiani, Circati è emigrato a un anno a Perth.
di Francesca Leva - Fuori ai rigori col Paraguay, il quotidiano tedesco processa Nagelsmann e chiama Jürgen Klopp: "All'estero ridono di noi". Eppure, visto dall'Italia, quel dolore è quasi un lusso: perché a casa, a guardare, ci siamo noi — e da più tempo di loro.
di Massimiliano Gallo - La stampa inglese lo dipinge come un Hitler del pallone perché la sua è una battaglia contro il monopolio europeo del football. La conduce facendo crescere - con i soldi - altre realtà come il Marocco. L'Europa ogni Mondiale perde sempre più terreno eppure si ostina a raccontare una realtà che non esiste più.
di Francesco Pio Galario - Ne scrive l'Equipe: nata dal crollo dei diritti tv — dal fiasco Mediapro all'addio di DAZN — la proposta tocca governance, conflitti d'interesse, pirateria e sport femminile. Oggi l'esame all'Assemblea, con l'approvazione definitiva attesa per il 21 luglio.