Il Napoli alla fine si diverte a Monza (4-1), Allegri bravo a capire che non era serata da turn over

Il Napoli bravo a non andare in paura sull'1-1. Ha atteso gli errori degli avversari. Tristezza per Lobotka. Rafa Marin è sempre più leader. De Bruyne pure

Il Napoli alla fine si diverte a Monza (4-1), Allegri bravo a capire che non era serata da turn over

Monza 28/10/2026 - campionato di calcio serie A / Monza-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: esultanza gol Rasmus Hojlund

Il Napoli doveva vincere e ha vinto. Quattro a uno a Monza che non è il Real Madrid ma gli azzurri avevano perso a Venezia. Risultato roboante ma qualche patema d’animo c’è stato. Sia per l’infortunio a Lobotka (che sembra brutto). Sia perché il primo tempo si è chiuso 1-1. Ma la squadra di Allegri non si è fatta prendere dal panico. Ha atteso gli errori dei giovani avversari (il Monza ha l’età media più bassa della Serie A) e hanno colpito una, due, tre volte nel secondo tempo. Seconda vittoria in trasferta dopo quella a Genova nella prima giornata.

Il Napoli prende fiato. Può respirare. Raggiunge in classifica la Juventus battuta dal Genoa. Non era la serata in cui bisognava fare sfoggio di calcio scintillante. Che, per inciso, serve a poco come visto contro la Roma. Le note negative sono la difesa che è ancora traballante, come si è visto nel primo tempo e non solo in occasione del gol. Poi l’infortunio a Lobotka che sembra grave (al suo posto Gilmour). Di positivo, oltre alla vittoria, il ritorno al gol di Hojlund. La forma in crescendo di Anguissa e McTominay. La rete di Rafa Marin che con Allegri è diventato una colonna del Napoli. E De Bruyne sempre più al centro del Napoli: ha segnato appena entrato.

Il principale merito di Allegri – in tribuna per squalifica – è stato quello di capire che non era serata da turn over. Che il Napoli questa partita la doveva vincere a tutti i costi. E quindi niente spazio per esperimenti: Giovane, Lucca e Marianucci si sono accomodati in panchina. Hanno giocato  i più solidi, fatta eccezione per De Bruyne rimasto in panchina.

Partita gestita, come si conviene alle grandi squadre. Il Monza di Juric gioca bene, è sfrontato e corre. Ma ogni tanto commette qualche ingenuità. Come in occasione del primo gol del Napoli. Con Di Lorenzo che scende indisturbato, Hojlund trova spazio alle spalle della difesa e finalmente segna. Sembra la classica partita allegriana. Sporca. Ma il Napoli non ha la difesa per giocare partite allegriane. Prima rischia su Varela da fuori area su assist – involontario ma sempre assist – di Di Lorenzo. E poi Varela pareggia proprio. Ottavo gol in Serie A. Otto gol in otto partite. Bellissimo colpo di testa nell’area piccola su assist di Robinson che Politano lascia libero di crossare dal fondo.

A fine primo tempo, le solite note. Lang evanescente. La difesa poco cinica. Olivera il solito golletto sotto porta se lo mangia.

Il secondo tempo inizia con Marianucci al posto di Rrahmani. Poi, il Napoli si prende la scena. Segna tre gol in venti minuti. Politano al 48esimo approfitta di un errore della difesa brianzola, ed è bravo di sinistro a far passare il pallone sotto le gambe del difensore Lucchesi e il pallone finisce in rete nell’angolino basso. Il tempo di registrare Hojlund che torna sé stesso sbagliando un gol davanti al portiere. Che poi arrivano il terzio di Rafa Marin, di testa, e il quarto di De Bruyne imbeccato da Lang con pallone sotto le gambe del portiere Tornqvist. Il belga entra al posto di Anguissa mentre Vergara sostituisce Politano.