Aspettando il ct, il “colloquio” Mancini-Malagò si gioca in campo: il candidato azzurro e il presidente Figc fianco a fianco
Nessun summit a Coverciano: i due si sono ritrovati sullo stesso prato per un quarto di finale della Coppa Canottieri Over 60, con la maglia del Circolo Canottieri Aniene.

Napoli 23/03/2023 - qualificazioni Euro 2024 / Italia-Inghilterra / foto Image Sport nella foto: Roberto Mancini
Nell’attesa che il calcio italiano trovi la sua nuova guida, Roberto Mancini e Giovanni Malagò un “colloquio” lo hanno già avuto. Non a Coverciano, però, ma in campo: come racconta il Corriere dello Sport, i due si sono ritrovati fianco a fianco per una partita della Coppa Canottieri Over 60. Uno scenario decisamente meno istituzionale, ma perfetto per una fotografia particolare: uno dei principali candidati alla panchina azzurra e il nuovo numero uno della Figc, con la stessa maglia del Circolo Canottieri Aniene.
Un quarto di finale preso (molto) sul serio
Un “semplice” quarto contro il C.T. Eur, e un gioco di coincidenze divertente. Sul campo, però, nessuno aveva voglia di scherzare: agonismo altissimo, proteste comprese, con l’intensità di partite ben più pesanti. Mancini è stato il primo ad arrivare, puntuale e concentrato, quasi già immerso nel clima gara; Malagò si è fatto attendere, presentandosi per ultimo.

Entrambi titolari nei due tempi, ma il neo-presidente ha gestito le energie, rifiatando e lasciando il posto ad Antonio Conte. No, non l’altro Conte in ballo per la Nazionale, ma il suo omonimo, storico avvocato della Roma dell’era Sensi.
Il 10 a Malagò e lo show di Mancini
Il vero protagonista, comunque, è stato Mancini. Per una volta ha rinunciato al suo iconico numero 10 — ceduto proprio a Malagò — scegliendo la maglia numero 8. Quasi sempre in campo, tolta una brevissima sosta in panchina, ha dato spettacolo: colpi di tacco a ripetizione, tre assist vincenti nei minuti finali, giocate di prima, cambi di gioco e un calcio di punizione trasformato con la qualità dei giorni migliori. Non pago, poco dopo ha centrato anche l’incrocio dei pali con un’altra conclusione da fermo. Sulla respinta è arrivato proprio Malagò, che ha sfiorato il gol trovando però un salvataggio sulla linea.
L’immagine che resta
Alla fine, con una straordinaria rimonta, l’Aniene ha chiuso i tempi regolamentari in pareggio, per poi vincere ai rigori: semifinale. Mancini, neanche a dirlo, ha realizzato il suo; a Malagò non è nemmeno toccato calciare. Ma l’immagine destinata a rimanere è quella dei due fianco a fianco — almeno per una sera. Un fotogramma curioso, in un’estate in cui il toto-panchina resta apertissimo: da Pirlo dato in pole fino alla pazza idea Guardiola coltivata da Maldini e Leonardo. Con quel Maldini che, va ricordato, con Mancini non ha mai avuto un feeling speciale. In attesa dei summit veri, intanto, il primo confronto è finito ai rigori.