Mancini o Pirlo? La panchina azzurra spacca i giornali
Il Corriere dello Sport dà Mancini "a un passo", la Gazzetta vede Pirlo in pole. Stesso scenario, stessi protagonisti, pronostico opposto. Con Conte in calo e la suggestione Guardiola a fare da jolly.

Napoli 23/03/2023 - qualificazioni Euro 2024 / Italia-Inghilterra / foto Image Sport nella foto: Roberto Mancini
Mentre l’Italia aspetta il suo nuovo commissario tecnico — annuncio possibile addirittura entro venerdì — le due grandi rosee leggono la corsa alla panchina in modi opposti. Il Corriere dello Sport titola “Mancini a un passo”; la Gazzetta dello Sport risponde con “Sempre più Pirlo”. Stesso cast, favorito diverso.
La cornice condivisa: chi decide davvero
Sul metodo, però, i due racconti coincidono. Giovanni Malagò ha riscritto il cerimoniale e si è di fatto chiamato fuori dalla scelta tecnica: prima il direttore tecnico, poi il ct, con la parte sportiva affidata al nuovo dt Paolo Maldini e all’advisor Leonardo. Si lavora via videocall, con una “short list” già sul tavolo, e il 23 luglio, a Milano, i vertici del Club Italia illustreranno il progetto alle società di Serie A. Lo stesso Maldini, a Dazn, ha rivendicato il nuovo corso: non un rivoluzionario, dice, ma “un innovatore“, che prima dei colloqui con Malagò e Leonardo non aveva sentito alcun allenatore (“avrei tradito le logiche che ci hanno portato ad aprire questo rapporto”).

La tesi del Corriere dello Sport: Mancini a un passo
Per Edmondo Pinna, sul Corsport, in cima c’è sempre e solo lui: Roberto Mancini, da Jesi. Il suo nome sale al comando verso la definizione della short list, con la fumata attesa a breve. Un’ipotesi corroborata dai movimenti d’entourage: Lele Oriali ha già detto sì alla Nazionale proprio con Mancini. Resta un dettaglio non banale: a decidere sul piano tecnico è quel Maldini che, va ricordato, con Mancini non ha mai avuto un feeling speciale.
La tesi della Gazzetta: sempre più Pirlo
Guglielmo Buccheri, sulla Gazzetta, ribalta la gerarchia: “Andrea è in pole”, e “Conte e Mancini, a lungo favoriti, adesso inseguono”. Pirlo non è più una sorpresa ma un serio candidato: piace a Maldini e Leonardo — giocatore vincente, tecnico ancora alla ricerca della sua vera felicità — e allo stesso presidente federale. Sullo sfondo resiste la pazza idea Guardiola coltivata da Maldini e Leonardo, mentre l’immagine di Conte, un tempo in fuga, “si sta sbiadendo”.
Due pole, un solo verdetto
Ecco allora la fotografia del momento: due giornali, due prime file diverse. Il Corsport spinge sull’usato sicuro Mancini, la Gazzetta sull’idea Pirlo; entrambi convergono su un Conte in calo e su Guardiola come jolly affascinante quanto improbabile. La verità, però, non uscirà dalle prime pagine ma dalla stanza (virtuale) di Malagò, Maldini e Leonardo. E, a leggere i tempi, manca poco: presto sapremo quale delle due rosee ha visto giusto.