
Gabriel Garko: «La vera normalità ci sarà quando non sarà più necessario fare coming out»
di - Al CorSera: «Non è giusto che si debba confessare pubblicamente l'omosessualità solo perché la società impone che tutti devono essere eterosessuali».
Notizie, interviste ed eventi della città di Napoli. La sezione extra-sportiva del Napolista per approfondire gli argomenti legati alla città

di - Al CorSera: «Non è giusto che si debba confessare pubblicamente l'omosessualità solo perché la società impone che tutti devono essere eterosessuali».

di - Al CorSera «Da ragazzina ho aiutato Lucio Dalla a scaricare gli strumenti musicali. Droghe? Le ho provate tutte, tranne la cocaina: mi fa schifo».

di - Al Messaggero: «In politica è stata durissima. Ero una giovane donna, meridionale e berlusconiana, e quindi i pregiudizi si sprecavano».

di - Il cantante parla alla Gazzetta della sua passione per il Milan: «Che tu sia un’artista o un calciatore, vincere è il riscatto più grande. Champions? Sono fiducioso»

di - A Repubblica: «In tanti vanno in Spagna, ognuno ha diritto alla propria felicità. Non mi preoccupa la destra, gli altri governi che hanno fatto?»

di - Al CorSera: «Non litigammo per soldi, ma per equità. Aveva due terzi dei diritti e io uno. Chiesi di dividere in parti uguali. Disse sì, poi cambiò idea».

di - Il video che Martone ha recuperato in “Laggiù qualcuno mi ama”. «Quando gli dicevano “io sono di Napoli”, lui rispondeva “peggio per te”. Era un intellettuale»

di - Su Repubblica. Eppure, spiega l'esperto, «non abbiamo una definizione soddisfacente di depressione e non ne conosciamo le cause».

di - Al CorSera: «Mi dicevano: “non studiare, divertiti”. Gli Agnelli mi hanno quasi adottata, gli sono grata. Ho affetto per loro, molto per Lapo».

di - A La Stampa: «Glieli diede perché non cresceva e questo ha avuto riflessi in ambito sessuale. Diventò ispido e peloso, chiuse tutti i rapporti con gli amici».

di - Al CorSera: «Piangevo davanti al pianoforte e al computer, buttavo via tutto quello che scrivevo... Non avevo più punti di riferimento».

di - Al CorSera: «Il calendario? Non volevo farlo. Studiai le pose delle pornostar. Pensavo non lo avrebbero comprato, invece ristampammo».

di - Al Fatto: «Nel camerino del San Carlo Maradona, preoccupato, mi disse: “Ho paura di non rendere felici le persone”. Mi è rimasto impresso».

di - Al Corsera: «Dentro la casa era terribile. La morte di Taricone ha cambiato tutti noi, era il nostro alfiere»

di - Sul Corsera: al Costanzo Show arrivò un ragazzo di Correggio con la chitarra, il pubblico non apprezzò le canzoni, era Ligabue

di - Al Messaggero: «Pensava che il pubblico lo avrebbe odiato, organizzò una proiezione test per i suoi amici. Oltre a loro due c'era anche Falcao».

di - Su Libero i dati del Viminale. Nel 2022 le denunce di scomparsa sono state più di 24mila. L'82% delle persone si allontana volontariamente

di - Al CorSera: «Era l’unico posto a Milano dove si spendeva poco di affitto, ma era un macello. Un loft diviso con quattro amici, senza porte e finestre».

di - Al Messaggero: «Aveva la schiena dritta, era allergico al potere, alle censure, alle leggi del mercato. Era un grande autore, non solo un comico geniale»

di - Al Messaggero: «Oggi se ripenso alla me stessa di un anno fa provo tenerezza. Ero in crisi. Pensavo di non farcela a chiudere il disco».